Rassegna Stampa

Previdenza complementare: la fine delle rendite di posizione

La portabilità apre il mercato, ma senza consulenza indipendente il rischio è reale

Il fondo pensione negoziale (detto anche chiuso o contrattuale o ad ambito definito) è uno strumento di previdenza complementare. I fondi negoziali sono istituiti sulla base di accordi tra le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali di specifici settori infatti l’adesione a questi fondi è riservata a specifiche categorie di lavoratori (ad esempio i metalmeccanici hanno il fondo Cometa, i chimici Fonchim, i professionisti sanitari FondoSanità).
Questi fondi sono alimentati dal trattamento di fine rapporto che il lavoratore matura e, volendo, da contributi del datore di lavoro e del lavoratore stesso.
L’adesione ad un fondo è incoraggiato da agevolazioni fiscali: le contribuzioni da busta paga, escluso il TFR, sono totalmente deducibili dal reddito complessivo con un tetto massimo di 5.164,57€ annui.
Mentre per la pensione tradizionale è chiaro il sistema di calcolo ed è prevedibile il suo importo finale, quanto erogato da un fondo chiuso dipende da quanto versato e dai relativi rendimenti.
Dal 1° luglio 2026 la previdenza complementare italiana smette di essere un sistema amministrato e diventa un mercato. Milioni di lavoratori potranno trasferire la posizione pensionistica, incluso il contributo del datore di lavoro.
La riforma introduce la piena portabilità: dopo due anni sarà possibile spostare tutto dai fondi negoziali verso fondi aperti o PIP, senza perdere il contributo datoriale.
È una svolta storica.
Cade una rendita di posizione: i fondi pensione non saranno più “assegnati”, ma dovranno finalmente competere su costi, gestione e risultati.
Ma ATTENZIONE: l’apertura del mercato non garantisce automaticamente scelte migliori.
Senza informazione indipendente, il rischio concreto è che molti lavoratori escano da fondi efficienti a basso costo per orientarsi verso soluzioni previdenziali più complesse e costose, guidati più dalla forza della distribuzione che da un confronto strutturato tra alternative.
La portabilità è una grande conquista se accompagnata da consulenza indipendente e confronti trasparenti su costi e performance.

La previdenza complementare diventerà uno strumento di pianificazione consapevole… oppure un mercato in cui prevarrà ancora la logica distributiva?

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