L’educazione finanziaria non è la risposta Lettera del Presidente dell’Associazione Cesare Armellini

By 23 Luglio 2020 Rassegna Stampa No Comments

Lettera ai risparmiatori, 20 luglio 2020

 

Quando sei malato, vai dal medico. Solitamente ti fornisce una diagnosi e indicazioni sulla cura. E’ la stessa cosa che accade per le questioni legali, quando vai da un avvocato o fiscali quando vai da un commercialista.

Ma da chi vai se devi prendere una decisione importante in ambito finanziario? L’educazione finanziaria non è la risposta.

Gli investitori italiani, fino a ieri, potevano rivolgersi solo a coloro che vendevano prodotti per conto delle banche (dipendenti o agenti monomandatari).

Questi consulenti ricevono incentivi per raccomandare specifici prodotti. Non sempre questi prodotti sono quelli più “sicuri” o “adatti” per le varie situazioni degli investitori.

Le autorità pubbliche ha spinto affinché la popolazione abbia un adeguato livello di educazione finanziaria, ma il risultato è che la cultura in Italia è tra le più basse a livello mondiale.
I migliaia di prodotti finanziari in circolazione, la scarsa trasparenza sul loro contenuto e la mancanza di un consulente slegato da logiche di vendita impedisce ai risparmiatori di aumentare la loro consapevolezza sui propri investimenti.

Ora è operativo l’Albo che raccoglie i professionisti e le società indipendenti dalle banche e che esercitano solo il servizio di consulenza finanziaria indipendente (CFA e le SCF).
Le decisioni importanti in ambito finanziario non consistono nel selezionare un determinato prodotto finanziario o un altro, ma richiedono elevate competenze professionali.

Una corretta pianificazione del proprio patrimonio è il risultato di una strategia finanziaria che prevede la combinazione di differenti tipi di misure o prodotti insieme, del monitoraggio delle decisioni prese nel lungo periodo e dell’effetto fiscale delle decisioni stesse.

Quindi cosa aiuterebbe?

Le famiglie non possono permettersi di prendere decisioni finanziarie errate. Impegni a lungo termine come investimenti nel proprio piano previdenziale o mutui possono avere un impatto negativo importante sui risparmi.

Per questo motivo, è essenziale che le persone abbiano la possibilità di affidarsi a un esperto indipendente, che li aiuti nel stilare un serio piano finanziario per pianificare il futuro. Questo deve considerare gli obiettivi di vita, le priorità e le risorse e soprattutto il grado di rischio che si vuole assumere. L’intervento iniziale solitamente abbatte i costi (spesso non visibili) degli investimenti per i risparmiatori ma la pianificazione indipendente è un processo che avviene a step.

Cesare Armellini
Presidente di NAFOP