Luca Mainò su Focus Risparmio: “Consulenti, per l’Albo si dovrà attendere ancora”

By 31 ottobre 2017 Rassegna Stampa No Comments

L’ultima granFocus Risparmio_Lucade novità che ha riguardato i consulenti autonomi è l’aver ritrovato, nel decreto legislativo di attuazione della Mifid II arrivato alla fine dello scorso luglio, l’autorizzazione a operare fuori sede. “ Il consulente indipendente è un professionista intellettuale e come tale deve potersi muovere liberamente sul mercato come ogni altro professionista – commenta Luca Mainò, co-fondatore Consultique e membro del direttivo Nafop – Semplicemente, se un cliente mi chiede di poter andare a casa sua per la firma del contratto devo poterci andare senza che l’autorità di vigilanza possa per tale motivo applicarmi una sanzione. Questa cosa sarebbe assurda, incomprensibile a chiunque. Gli investitori sono abituati a venire nei nostri uffici, a telefonarci, a essere soggetti attivi nel rapporto professionale; ciò non toglie che la nostra libertà di movimento non debba essere limitala.

Quale sarà il reale calore aggiunto per i consulenti autonomi? 

Con il 30 bis, uno studio professionale o una società di consulenza possono avvalersi di collaboratori che si muovono sul territorio. Le problematiche di natura ispettiva e di controllo della nostra attività vengono meno dal momento in cui per tutti esiste una base operativa, una sede, un domicilio eletto in cui vengono archiviati i documenti oggetto di eventuali controlli ispettivi.

Intanto, all’appello manca ancora l’Albo. Sarà tutto pronto per gennaio 2018, quando la Mifid II entrerà nel vivo?

Penso che l’Albo non sarà operativo fino alla primavera del 2018. Nel frattempo i soggetti interessati all’iscrizione possono prepararsi a beneficiare di tutti i vantaggi dei “first mover”. La rilevazione Ocf ha censito circa 1.500 futuri consulenti che si iscriveranno non appena l’Albo sarà pronto. Molti osservano, pronti a realizzare il sogno di diventare consulenti indipendenti e di creare una propria società.

Al di là degli strumenti quotati, non tutte le Srg hanno creato una classe di fondi dedicata ai fee only, depurata delle commissioni di retrocessione. Cosa accadrà secondo lei?

Con il nostro intervento, i clienti già oggi possono beneficiare di tagli di commissioni su gran parte delle tipologie di prodotti. Ogni giorno inoltre riscontriamo come molti intermediari siano attenti e concentrati nel capre quali sono e quando devono realmente costare i servizi e i prodotti per clienti dei consulenti indipendenti.

Quest’anno, il consueto appuntamento con il FeeOnly Summit si terrà, sempre a Verona, a novembre. Quali saranno i temi al centro della settima edizione? 

Il congressi nazionale, FeeOnly Summit 2017, si concentrerà sulle tematiche di interesse della nostra community. Si stanno iscrivendo anche molti consulenti fuori sede, avvocati e commercialisti, ma anche molti bancari e consulenti aziendali. Un tema caldo è l’impatto della tecnologia sulla finanza, sui è dedicato l’intervento iniziale di Paolo Sironi. I numerosi “Feeonly Talks” e le tavole rotonde approfondiranno argomenti legati ai mercati, alle strategie, a strumenti e piattaforme efficienti, all’evoluzione della professione. Vi saranno conferenze a tema con crediti formativi Efpa, ordine avvocati e ordine commercialisti.