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ESG Business Review sarà media partner del FeeOnly Summit 2019

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COMUNICATO STAMPA ETICA NEWS

ESG Business Review sarà media partner del FeeOnlySummit 2019. La nona edizione dell’evento nazionale dedicato alla consulenza finanziaria indipendente promosso da Consultique, in collaborazione con NAFOP ed AssoSCF si terrà a Verona, nello storico Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra, il 29 e 30 ottobre 2019. Due giorni di approfondimenti sulla consulenza fee only rivolti a consulenti finanziari, operatori del settore, appassionati di finanza, studenti e giovani laureati.

Nell’appuntamento 2019 i temi della sostenibilità saranno oggetto della tavola rotonda “I criteri Esg nelle scelte di investimento” moderata da Elena Bonanni, partner di ETicaNews.

Molti altri gli argomenti trattati nel corso del Summit: oltre alla presentazione del nuovo Organismo di vigilanza e gestione dell’albo dei Consulenti Finanziari, sarà dedicato un focus ai mercati e al Fee Only Financial Planning, e sono previsti diversi workshop rivolti ai professionisti del settore. Particolare attenzione sarà dedicala al fintech e all’impatto sul mondo della consulenza, oltre agli approfondimenti legati al mondo delle crypto-asset, alla luce delle recenti novità normative.

Il Fee Only Summit chiuderà il mese dell’Educazione Finanziaria, con una conferenza dedicata ai risparmiatori, con l’obiettivo di diffondere le conoscenze di base sulla gestione e sulla pianificazione delle risorse finanziarie personali e familiari grazie anche all’ausilio del portale di educazione finanziaria “Quello che conta” creato dal Comitato EduFin.

 

È possibile iscriversi all’edizione 2019 del FeeOnly Summit sul nuovo sito dedicato all’evento.

La partecipazione è gratuita.

 

 

Focus su Fintech e crypto-asset al FeeOnly Summit

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COMUNICATO STAMPA
By Crypto Advertising- 29 Lug 2019

È giunto alla sua nona edizione il FeeOnly Summit, l’evento nazionale dedicato alla Consulenza Finanziaria Indipendente che, dopo il successo dello scorso anno, si terrà il 29-30 ottobre nella splendida cornice di Piazza Bra, di fronte all’Arena di Verona.
All’interno del Palazzo della Gran Guardia sono attese infatti duemila persone, per quello che è diventato un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di finanza, gli operatori del settore e il mondo delle professioni.
L’edizione attuale vedrà l’approfondimento su diverse tematiche con speaker autorevoli e soggetti istituzionali.

Si parlerà non solo del nuovo Organismo dei Consulenti Finanziari, che con l’ingresso degli indipendenti vedrà un’evoluzione sul mercato della domanda e dell’offerta di consulenza in un contesto di regulation sempre più orientato ad una maggiore trasparenza verso il cliente.
Tra i diversi momenti di approfondimento dei due giorni, infatti, ci saranno diversi focus sui mercati, sulla finanza sostenibile e sul Fee Only Financial Planning, con una serie di workshop dedicati al mondo delle professioni.

Sulla scia di quanto accaduto lo scorso anno verrà riservato anche uno spazio ai giovani, per poter spiegare loro tutte le novità che possono interessarli da vicino, nella costruzione del loro percorso professionale.
Sotto la lente di ingrandimento di questa edizione sarà però tutto il mondo fintech e le diverse modalità con cui la finanza digitale sta impattando il mondo della consulenza. Ci saranno diversi approfondimenti legati al mondo dei crypto-assets, alla luce delle novità normative e dell’impatto sulle performance di portafoglio.
Proprio la conferenza dedicata al mondo crypto vedrà anche la presenza di Cryptonomist con il direttore Amelia Tomasicchio che modererà la tavola rotonda e coinvolgerà Giacomo Zucco sulle tematiche calde del momento.

Il Fee Only Summit chiuderà il mese dell’Educazione Finanziaria, promosso dal Comitato ministeriale, con una conferenza dedicata ai risparmiatori, con l’obiettivo di diffondere le conoscenze di base sulla gestione e sulla programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari.

 

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul nuovo sito dedicato all’evento.

Savona (Consob) sta con i consulenti indipendenti

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Nel corso della presentazione della Relazione Annuale dell’Ocf, il presidente della Consob ha definito i consulenti indipendenti “fondamentali” per l’industria del risparmio gestito. “Hanno come unico obiettivo la soddisfazione del cliente e nessun conflitto di interesse con l’impresa di appartenenza”

 

“Io sono un utente dei consulenti indipendenti”, così esordisce nel suo discorso alla Camera in occasione della presentazione della relazione Annuale dell’Ocf il presidente Consob Paolo Savona. La complicazione della vita economica, in particolare finanziaria, necessita di una guida oggettiva, chiarisce il numero della Commissione nazionale per le società e la Borsa:“Nel campo della finanza l’innovazione è continua, fatta la legge il mercato prima o dopo trova il modo di aggirarla. L’inseguimento tra il legislatore e la fantasia innovatrice è destinato all’insuccesso, bisogna avere questa coscienza”. Per questa ragione, prosegue Savona, “Dobbiamo dotarci di strumenti per accorciare questa distanza. I consulenti finanziari indipendenti sono indispensabili perché i gestori del risparmio, e i loro consulenti, devono porre un equilibrio tra gli interessi dell’impresa e gli interessi della comunità”. I consulenti indipendenti secondo il presidente non hanno questo problema: “Devono dimostrare di far bene e danno un contributo fondamentale, che è poi quello che ha ispirato l’Organismo di vigilanza che è nei fatti un Presidio di vigilanza. Nello svolgere questa funzione in modo indipendente riescono a introdurre nel sistema dei nuovi meccanismi”, di fatto migliorandolo.

La fiducia degli investitori

Secondo Paolo Savona, “uno dei motivi dell’assenza di fiducia dei consumatori è la mancanza di informazione tempestiva”. Si rende sempre più necessaria un’analisi dei mercati e della gestione degli investimenti il più possibile oggettiva, in modo che le scelte di gestori, consulenti e – in ultima analisi – investitori, rispondano solo ai criteri di massimizzazione del rendimento.

I consulenti indipendenti

Si dice soddisfatto Luca Mainò (Direttivo NAFOP e neo-vice presidente di AssoSCF): “Fa piacere, specie pensando a tutte le difficoltà e le traversie che abbiamo incontrato in circa vent’anni di impegno per far riconoscere in Italia la nostra professione”. A proposito dell’indipendenza della professione, Mainò sottolinea: “La peculiarità dei consulenti autonomi e delle Scf è proprio l’indipendenza soggettiva, senza la quale non potrebbero nemmeno iscriversi all’Albo. Il nuovo Albo dei Consulenti Finanziari è cresciuto e ha acquisito nuovi importanti poteri di vigilanza. Si è arricchito di nuove figure professionali in linea con quanto avviene nei Paesi finanziariamente più evoluti. Ritengo che tutti possano beneficiare di questa svolta, soprattutto chi già opera nel settore finanziario, che ha oggi più opportunità di scelta per la propria attività professionale. Di questo bisogna dare merito a tutto il team Ocf, ma in particolare alla presidente Carla Rabitti Bedogni e ai suoi due vice, Marco Tofanelli e Elio Conti Nibali, che con saggezza ed equilibrio stanno guidando il nuovo Organismo in questa delicata evoluzione del proprio ruolo istituzionale”.

Consulenti indipendenti e AbiFormazione, insieme per i professionisti

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 Le associazioni NAFOP (Associazione dei Consulenti Finanziari Indipendenti) e AssoSCF (Associazione delle Società di Consulenza Finanziaria), da sempre mettono a disposizione una serie di servizi per consentire ai propri Associati di operare al meglio sul mercato in perfetta sintonia con la normativa vigente, i regolamenti e le best practices della professione.

Nafop e AssoSCF hanno raggiunto un accordo con AbiFormazione avente ad oggetto l’utilizzo di un’innovativa piattaforma di servizi per la gestione della compliance agli Orientamenti Esma e al Regolamento Consob, per i propri Associati, Consulenti e Società FeeOnly.

L’accordo prevede la frequenza delle 30 ore di formazione annuale, previste obbligatoriamente per il mantenimento dell’iscrizione all’Albo. Per i consulenti indipendenti associati a NAFOP e per le numerose società iscritte a AssoSCF, è previsto anche un servizio di help desk, test intermedi e test finale con rilascio dell’attestazione degli esiti formativi, da consegnare ad OCF entro 12 mesi dalla delibera di iscrizione.

Cesare Armellini, presidente di NAFOP, associazione entrata recentemente dall’Organismo OCF come rappresentante dei consulenti indipendenti all’interno del nuovo Albo, esprime la sua soddisfazione: “Grazie a questa collaborazione, tutti i nostri Associati potranno beneficiare gratuitamente dell’utilizzo di un’innovativa piattaforma di e-learning e avranno il vantaggio di poter svolgere il proprio aggiornamento in qualsiasi ora e giorno della settimana, secondo le proprie esigenze”.

Aida Maisano, Responsabile di AbiFormazione, commenta: “Siamo soddisfatti dell’accordo che abbiamo siglato con NAFOP e AssoSCF, le due associazioni di consulenti indipendenti e società di consulenza FeeOnly. Il nostro team è sempre attento e focalizzato sull’analisi delle esigenze formative di tutti gli operatori del settore finanziario. Con l’evoluzione di OCF e con l’arrivo sul mercato delle nuove figure che prestano consulenza finanziaria, abbiamo deciso di mettere a disposizione la nostra piattaforma Profinanza, uno strumento unico ed innovativo, per consentire agli Advisor di adempiere alle richieste normative in tema di formazione annuale. Auspico che questo sia il primo passo verso una collaborazione ancora più ampia che potrà svilupparsi nel tempo”.

Le fake news che fanno male alla consulenza fee only

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Articolo di oggi su ADVISOR – Open Financial Communication.
Luca Mainò vice presidente AssoSCF e membro del Direttivo NAFOP

“Il mio messaggio a tutti gli operatori del settore appassionati del proprio lavoro è di pensare con la propria testa, approfondire le tematiche e non fermarsi alla superficie. Oltre all’attività di studio quotidiano è necessario “fare” le cose: solo mutuando le best practices dei fee only financial planners che operano da anni e mettendole in pratica ogni giorno con impegno e integrità è possibile generare i benefici di cui i propri clienti riconosceranno il valore e per questo li remunereranno molto volentieri”

 

I principi e i valori che ci hanno ispirati vent’anni fa nel progetto di sviluppare in Italia la consulenza finanziaria indipendente sono chiari a tutto il mercato: libertà, indipendenza, qualità del servizio e pricing corretto per i clienti. Finalmente anche nel nostro Paese è possibile per le famiglie e le aziende poter beneficiare della consulenza finanziaria di soggetti non legati a banche o società distributive, che essendo autonomi non devono mediare tra l’interesse del cliente e quello di un altro soggetto (banca) che li remunera. Per gli italiani poter scegliere di remunerare direttamente il proprio advisor, come un commercialista o un avvocato, oggi è una nuova opportunità finalmente possibile.

Si tratta di una scelta importante, nella quale il cliente si deve impegnare, ma che lo ripagherà nel prosieguo del rapporto. È dimostrato infatti come con l’accesso alla pianificazione finanziaria indipendente e FeeOnly il cliente possa raggiungere uno stato di benessere complessivo derivante dall’aver tutto “sotto controllo” e potersi dedicare alla propria famiglia e alle proprie passioni. Per adesso, i consulenti indipendenti e le SCF sono ancora troppo pochi in relazione alla crescita della domanda che sta emergendo sul mercato. Quindi è un’opportunità anche per tutti gli operatori del settore che hanno sempre sognato la vera consulenza indipendente. Noi di NAFOP e AssoSCF, che siamo tutti iscritti all’Albo, facciamo consulenza a parcella da vent’anni ed abbiamo affiancato il 90% degli attuali iscritti nella procedura di ammissione alle nuove sezioni, conosciamo esattamente cosa vogliono i clienti che si rivolgono a noi.

Possiamo dire che oltre alla competenza, chiedono proprio l’indipendenza che si concretizza ovviamente nella remunerazione FeeOnly, esercitata solo da chi è in possesso del requisito di “indipendenza soggettiva”. Per definizione i consulenti indipendenti e le SCF sono i soggetti con la più “ampia gamma” di strumenti in quanto possono spaziare, nei propri consigli, su tutto ciò che offre il mercato. Attenzione, la consulenza a parcella di cui si parla oggi all’interno del sistema distributivo non è “FeeOnly” ma si riferisce al modello “Fee on top”, dove il cliente versa una parcella oltre alle commissioni o al massimo si parla di “Fee offset”, dove parte delle commissioni possono essere stornate dalla fee pagata dal cliente.

Anche quest’anno sono stato invitato, come vice presidente di AssoSCF, al bellissimo meeting Efpa di Torino dove vari autorevoli relatori hanno toccato questo tema. Mi ha colpito molto l’intervento di Massimo Arrighi di AT Kearney che stima nei prossimi 3-5 anni una quota di mercato per la consulenza a parcella che arriverà al 10% delle masse complessive in gestione oggi al sistema di reti e banche. Chi intercetterà questo fenomeno? Lo dirà come sempre il mercato.

Noi andiamo per la nostra strada e riteniamo che ci sia spazio per tutti i modelli di remunerazione, come avviene in USA, Canada, Svizzera, Australia, UK e vari Stati UE. Nel mondo intero, Governi e Regulators spingono verso una sempre maggiore trasparenza e riduzione dei conflitti di interesse. Ci sono informazioni errate che circolano, come ad esempio quella che gli investitori non siano pronti a pagare per un servizio di consulenza, una vera e propria fake news che denota una totale non conoscenza del settore o addirittura mala fede.

Anche la Consob, in una sua recente surveys, ha registrato come il 50% degli italiani sia disposto a pagare la parcella. Oppure che per una persona avviare uno studio professionale di consulenza o una SCF abbia costi proibitivi, altra gigantesca bugia. Il mio messaggio a tutti gli operatori del settore appassionati del proprio lavoro è di pensare con la propria testa, approfondire le tematiche e non fermarsi alla superficie. Oltre all’attività di studio quotidiano è necessario “fare” le cose: solo mutuando le best practices dei fee only financial planners che operano da anni e mettendole in pratica ogni giorno con impegno e integrità è possibile generare i benefici di cui i propri clienti riconosceranno il valore e per questo li remunereranno molto volentieri.

Video-intervista a Luca Mainò: “La consulenza finanziaria indipendente una realtà in espansione”

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clicca qui per vedere la video intervista

Video-intervista a Luca Mainò: “La consulenza finanziaria indipendente, una realtà in espansione, opportunità per i professionisti, benefici per tutti gli investitori”

 

In vista di ITForum 2019, in programma al Palacongressi di Rimini il 12-13 giugno prossimo, Luca Mainò (fondatore e membro del Direttivo NAFOP e vicepresidente AssoSCF), racconta ai microfoni di FINANZA OPERATIVA l’evoluzione della consulenza finanziaria indipendente in Italia.

La normativa europea MiFID II e la nascita del nuovo Albo dei consulenti finanziari, in cui sono inclusi i consulenti indipendenti e le società di consulenza indipendente, stanno ridisegnando le strategie degli attori dell’industria del risparmio, consolidando lo sviluppo della consulenza indipendente.

Dopo questo periodo di transizione saranno diversi i soggetti che si avvicineranno alla professione, in modo da poter svolgere il lavoro in totale autonomia e in assenza di conflitti di interesse, dovendo render conto esclusivamente al cliente.

Contestualmente all’evoluzione della consulenza autonoma, anche il cliente è diventato più sensibile al “FeeOnly” ed oggi, finalmente, potrà scegliere consapevolmente a quali soggetti fare riferimento per le proprie decisioni finanziarie.

È una grande occasione per gli operatori del settore. Ne beneficeranno i risparmiatori e le famiglie italiane.

Luca Mainò “Albo consulenti, fee only a quota 150. E da qui a fine anno il numero può raddoppiare”

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“La procedura di accesso all’albo si sta velocizzando. Finalmente investitori e famiglie hanno una nuova opportunità, rappresentata dalla consulenza indipendente”.

Intervista su FocusRisparmio del 15 maggio 2019: parla Luca Mainò, il dirigente dell’associazione dei consulenti a parcella.

Inizia una nuova era

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Dopo una battaglia più che decennale per il riconoscimento della figura del consulente finanziario indipendente, definito «autonomo» dalla normativa, è finalmente ai nastri di partenza l’Albo unico dei consulenti finanziari. Un albo articolato in tre sezioni: i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede (gli ex promotori), le società di consulenza e, appunto, i consulenti autonomi. È un punto di arrivo importante e insieme l’inizio di una nuova fase nel mondo della consulenza finanziaria. È perciò di estremo interesse sentire alcune delle persone che hanno maggiormente lottato per arrivare all’attuale risultato. Tra queste Cesare Armellini, fondatore di Consultique e presidente Nafop, l’Associazione italiana dei consulenti finanziari indipendenti fee-only.

Presidente Armellini, come arriva l’intero settore della consulenza indipendente al tanto agognato avvio dell’operatività dell’Albo?
«Sicuramente è un momento di grande soddisfazione, per avere raggiunto un risultato importante, seppure con un enorme ritardo rispetto a quanto previsto inizialmente. Il punto di partenza è la possibilità, per tutti i professionisti che hanno lavorato in questa direzione, di potere finalmente operare in un contesto normativo che riconosce il loro ruolo. Accanto ai soggetti che negli anni si sono fatti portabandiera di questo settore, ci sarà l’occasione, per tutti coloro che desiderano avvicinarsi a questa professione, di riuscire a operare in maniera autonoma, mettendo il cliente al centro della propria attività, senza dovere mediare con interessi terzi».

Chi è oggi il consulente finanziario autonomo? Si può tentare un identikit di questa figura professionale relativamente nuova?
«La figura del consulente finanziario indipendente, sia essa intesa come persona fisica, sia come parte integrante di una società, va inserita nel novero delle professioni intellettuali. Come un commercialista o un avvocato, infatti, il consulente indipendente opera in assenza di conflitti di interesse, fornendo le proprie raccomandazioni e prestando un servizio che viene remunerato esclusivamente dal cliente. Il ruolo di questi professionisti consiste nell’accompagnare i propri assistiti in tutte le scelte di carattere patrimoniale, finanziario ed economico, permettendo così ai clienti di dedicarsi al proprio lavoro e alle proprie occupazioni. È importante ricordare che il consulente non entra in contatto con il denaro dei clienti, che rimane presso la banca o gli intermediari di loro fiducia, ma si limita ad agire come pianificatore patrimoniale, dando loro le raccomandazioni che ritiene più adatte».

L’avvio della Mifid II darà una spinta alla categoria? Vedremo ex promotori diventare consulenti autonomi?
«La maggiore trasparenza che richiede la normativa va di pari passo con i principi che portiamo avanti da diversi anni e una grande spinta in tal senso verrà dettata anche dall’impatto delle nuove tecnologie. Proprio l’attenzione verso la consapevolezza dell’investitore è uno dei punti focali sui quali un consulente lavora nel rapporto con il cliente. Operando in assenza di conflitto di interesse, si ha la possibilità di consigliare qualunque prodotto o strumento efficiente disponibile sul mercato. È chiaro che la riduzione dei margini che molti ex promotori hanno sperimentato negli ultimi anni potrebbe essere per loro un motivo ulteriore per affrancarsi dal proprio ruolo attuale e intraprendere un percorso diverso. Una scelta di questo tipo richiede la consapevolezza di chi affronta un lavoro nuovo, con diverse competenze acquisite negli anni che possono costituire un bagaglio importantissimo da portare con sé. Operare come consulente indipendente richiede grande attenzione per il servizio offerto, che non sposa esclusivamente logiche di vendita, e uno studio attento degli strumenti, ma permetterà a tutti i professionisti che sceglieranno questa strada di capitalizzare le esperienze e le relazioni sviluppate nei diversi anni di attività all’interno delle strutture tradizionali. Come per le altre professioni intellettuali, sarà poi la clientela a fare da metro di giudizio».

Consulenza fee only, nel 2019 inizia la (rin)corsa

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Con l’iscrizione all’albo Ocf inizia per i consulenti indipendenti una nuova era. Quali sono i numeri oggi e cosa dobbiamo aspettarci dall’anno appena iniziato?

Risponde Luca Mainò, membro del direttivo Nafop fondatore Consultique e co-fondatore AssoSCF

All’ultimo momento nella legge di bilancio compare una proroga che consente ai fee only attivi da più di undici anni, che avevano presentato domanda di iscrizione all’albo Ocf entro i termini ma non avevano ricevuto il via libera, di continuare a operare. L’intervento legislativo sblocca così lo stop all’operatività di questi consulenti indipendenti e alle società di consulenza scattato l’1 dicembre del dicembre scorso.

Una buona notizia per il mondo della consulenza fee-only. Insieme a Luca Mainò, fondatore di Consultique e membro del direttivo Nafop, abbiamo allora fatto il punto sullo stato di salute della categoria e provato a capire quali sono le scommesse per il 2019.

“Entro fine gennaio saranno circa novanta i professionisti autorizzati iscritti alla nostra associazione Nafop”, precisa Mainò, che è anche co-fondatore di AssoSCF. “In questa neonata associazione delle società di consulenza indipendente, abbiamo tre scf già iscritte e quattro che lo saranno a breve. In totale AssoSCF avrà circa la metà di tutte le scf iscritte all’Albo”. Può essere allora considerato un successo? “Ricordo che si tratta di una professione che fino a un mese fa era vietata, ecco il motivo dell’attuale dimensione dell’offerta di mercato. Potevano operare solo i soggetti ‘storici’ come ad esempio Consultique, operativi da prima dell’entrata in vigore della Mifid (2007). Quindi sì, è sicuramente un successo l’aver rotto il ghiaccio. Ci sono varie realtà in pipeline per il prossimo anno”.
Previsioni per il 2019

Che numeri dobbiamo aspettarci per quest’anno? “Sarà un anno di transizione: da un lato l’operazione trasparenza di Mifid 2 dovrebbe consentire agli investitori di conoscere il vero costo dei servizi, lo vedremo a partire da marzo, con l’arrivo delle lettere di rendicontazione a tutti i clienti. Dall’altro diventerà sempre più fluido il lavoro dell’Ocf per l’autorizzazione delle domande di iscrizione e per velocizzare il trasferimento di un iscritto dalla sezione dei promotori a quelle dei consulenti autonomi e delle scf. Personalmente mi aspetto dalle 250 alle 300 nuove iscrizioni nel 2019”.

Negli ultimi mesi, complice il difficile contesto di mercato e le basse performance della consulenza tradizionale, è cresciuto l’interesse per la consulenza indipendente. Questo sarà il vostro anno? “Credo che il 2019 sarà l’anno in cui gli investitori più attenti potranno scegliere agevolmente i soggetti cui fare riferimento per le decisioni di pianificazione patrimoniale. Con il modello ‘feeonly’, da decenni esistente nei Paesi più evoluti, anche in Italia le famiglie potranno beneficiare della consulenza indipendente”. Quanto il successo della consulenza indipendente dipende dal fallimento della consulenza tradizionale? “Il nostro successo è legato alle modalità semplici e chiare con le quali si instaura il rapporto con il cliente. Il denaro rimane nelle banche depositarie scelte, in un semplice contratto di consulenza Mifid compliant c’è una parcella chiara che rappresenta l’onorario per il servizio di consulenza. Chi oggi fa consulenza in banca o lavora per una rete distributiva ha finalmente la possibilità di dare una svolta alla propria carriera professionale”.

 

Come sta cambiando il mondo della consulenza finanziaria?

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Luca Mainò intervistato da FocusRisparmio, magazine di Assogestioni, sui cambiamenti in atto nel mondo della consulenza.

Il 1° dicembre segna un momento storico nel mercato della consulenza in Italia. 

Il Fee Only Summit 2018 quest’anno arriva quasi in concomitanza con la partenza del nuovo Albo, che accoglierà una sezione interamente dedicata ai consulenti finanziari indipendenti e alle società di consulenza. Un appuntamento che rende ancora più importante questa ottava edizione. “Sicuramente la partenza del nuovo Organismo dei Consulenti Finanziari (OCF, ndr) prevista per il 1° dicembre segna un momento storico nel mercato della consulenza in Italia – commenta Luca Mainò, fondatore e membro del consiglio direttivo di NAFOP, l’associazione dei Fee Only Financial Planners – Il nuovo Albo Unico accoglierà al suo interno i consulenti indipendenti, con una sezione dedicata alle persone fisiche e una alle persone giuridiche. Proprio la nascita del nuovo Albo, sarà il tema centrale del FeeOnly Summit 2018, che si svilupperà tra tavole rotonde, conferenze, speech tecnici, interventi istituzionali, attività di networking. Si parlerà anche di fintech, competenze, mercati, strategie e temi di investimento, ambiente, responsabilità sociale e governance, previdenza per commercialisti e avvocati, blockchain e cryptocurrencies, family business, società tra professionisti e giovani”.

Quanti i consulenti indipendenti che sono già pronti a iscriversi al nuovo Albo?

Stimiamo in alcune centinaia i soggetti che invieranno l’istanza di iscrizione entro novembre alle due nuove sezioni dedicate agli indipendenti. Il nostro supporto è a disposizione di chi vuole presentare la domanda. Riceviamo ogni giorno telefonate e mail di operatori che vogliono passare dalla sezione dei consulenti fuori sede (ex promotori finanziari, ndr) a quella dei consulenti autonomi o delle società di consulenza. Li aiutiamo a redigere i documenti, con la nostra esperienza dettata da vent’anni di attività e la perfetta conoscenza delle metodologie e delle procedure della consulenza indipendente FeeOnly.

Come cambierà il mondo della consulenza e della distribuzione?

Gli operatori e gli appassionati di finanza avranno la possibilità di scegliere la propria attività. Rispetto al passato, dove potevano entrare in banca o fare i promotori finanziari per una rete distributiva, oggi hanno un’opzione in più: aprire uno studio professionale di consulenza finanziaria indipendente o una società di consulenza insieme ad altri professionisti, aziendalisti, fiscalisti e legali.

Il 2018 è stato un anno importante anche sul fronte normativo. Cosa aspettarsi nel futuro più prossimo?

Le nuove regole imporranno al sistema distributivo maggiore trasparenza nei confronti del cliente e i rendiconti sui costi che arriveranno agli investitori all’inizio del 2019 saranno un primo banco di prova per le banche. Le reti si stanno riorganizzando con l’obiettivo di trattenere i consulenti con portafogli più consistenti, lasciando liberi i piccoli. Anche la community dei FeeOnly sarà vigilata dal nuovo OCF e dovrà adempiere a una serie di richieste che, fortunatamente, con lo sviluppo della tecnologia e di sistemi di Reg-tech non impatteranno negativamente sui conti economici di consulenti autonomi e SCF. Uno scenario dove il cliente più attento ed informato potrà avere dei benefici.