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Al Salone del Risparmio con una conferenza sul “nuovo mondo” della consulenza indipendente

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INCONTRO • 17 SETTEMBRE • ORE 14.15

La consulenza finanziaria indipendente slegata dalle banche e remunerata solo a parcella è sulla bocca di tutti, ma sono in molte le persone che ancora non conoscono i reali benefici di questo straordinario approccio, che mette il cliente al centro dell’universo finanziario. Ecco perché anche quest’anno e finalmente anche in presenza l’associazione, che rappresenta i consulenti indipendenti all’interno del nuovo Organismo OCF, ha deciso di partecipare al Salone del Risparmio organizzato da Assogestioni a Milano, con una conferenza dedicata ai risparmiatori ma anche agli addetti ai lavori. NAFOP illustrerà in questo seminario le caratteristiche, le metodologie, gli step ed i benefici dell’avere a disposizione un professionista libero da conflitti di interesse, che possa guidare le persone verso il raggiungimento dei propri obiettivi di vita.
Inoltre, molti operatori del settore finanziario hanno sempre sognato la consulenza indipendente, ma fino ad oggi l’unica alternativa era la banca o il contratto di agente.
Finalmente, grazie alla recente svolta normativa che gli investitori italiani attendevano da oltre dieci anni, il sogno della consulenza finanziaria indipendente è diventato realtà e ha visto centinaia di professionisti del settore avvicinarsi a questo modello di advisory che ha coinvolto in poco più di due anni quasi 500 professionisti ed una cinquantina di società indipendenti.
Nell’approccio “FeeOnly” quello che conta è, infatti, solo l’interesse dell’utente finale e l’unica remunerazione del consulente è la parcella pagata esclusivamente dall’investitore, proprio come per il commercialista o l’avvocato. NAFOP illustrerà anche come si sta evolvendo il mercato e quali opportunità gli operatori del settore possono cogliere muovendosi per primi in questa vera e propria rivoluzione per l’intero settore.
L’appuntamento è quindi il 15-16-17 settembre al Salone del Risparmio presso lo stand NAFOP e nella conferenza del 17 alle 14.15.

Portafoglio Perfetto – intervista video a Gottardo Visentin CFA-associato Nafop

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Gottardo Visentin, ingegnere, investitore e Consulente Finanziario indipendente. Consulente per importanti società ed investitori privati è intervistato da Matteo Bocciarelli e spiega la sua visione per un investimento semplice, efficiente e senza conflitto di interessi.
Ha pubblicato “Come Investire Smart” e ha reso disponibile in rete due piatteforme gratuite di analisi finanziaria: www.GloobETF.com e www.PortafoglioPerfetto.it.

clicca qui per vedere la sua intervista

AssoSCF compie tre anni, amplia il Consiglio Direttivo e si prepara all’ingresso in OCF

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L’associazione delle Società di Consulenza Finanziaria Indipendente amplia il suo Direttivo che passa da cinque a nove membri e si appresta a presentare domanda per l’ingresso nell’Organismo di Vigilanza OCF presieduto dalla prof.ssa Carla Rabitti Bedogni.
Sin dall’inizio la scelta di AssoSCF è stata molto chiara, consentendo solo ed esclusivamente alle società in possesso del requisito di “indipendenza soggettiva” ed ammesse all’Albo OCF di potersi iscrivere all’associazione, all’interno della quale non può essere presente chi ha ruoli in banche, SIM, SGR o altri intermediari.
I professionisti di AssoSCF sono tutti Consulenti Indipendenti che svolgono in concreto l’attività e, cosa di non poco conto, non è possibile l’ingresso in associazione da parte di intermediari italiani ed esteri: in tal modo si può essere sicuri di avere a che fare solo con soggetti senza conflitti, che prestano esclusivamente il servizio di consulenza finanziaria FeeOnly Fully Independent.
“Sono molto felice di avere la fiducia delle società associate che mi ha permesso di essere riconfermato come Presidente” afferma Andrea Carboni, fondatore di HCinque SCF, al suo secondo mandato. “Ci aspettano mesi di lavoro molto intenso, il mercato si è finalmente aperto e riscontriamo un forte interesse da parte di chi lavora in banca o nelle reti, persone che vogliono dar vita a nuove società di consulenza: pensiamo di raddoppiare in meno di un anno il numero delle realtà associate” afferma Carboni e conclude: “L’attenzione è forte soprattutto da parte degli investitori e delle aziende che cercano sul mercato soggetti indipendenti cui fare riferimento per tutte le decisioni di carattere finanziario”.
Conferma alla vicepresidenza per Luca Mainò, fondatore di Consultique SCF, che non nasconde la soddisfazione per i traguardi ottenuti:” Anche se AssoSCF compie solo tre anni, si tratta di un lavoro di oltre 15 anni con NAFOP, dal cui spin off proviene la nostra associazione. Tutte le nuove SCF si rivolgono a noi, c’è un passaparola spontaneo. Ed il motivo è molto semplice: c’è il desiderio di imparare la professione dai pionieri, il bisogno di capire come creare una società, l’esigenza di informazioni di prima mano su come sviluppare l’attività, creare un business plan, conoscere quali servizi dare ai clienti, come calcolare la parcella” spiega Mainò, che rivela: “L’elemento più apprezzato è soprattutto la community, con centinaia di colleghi con cui confrontarsi e intraprendere iniziative ed azioni comuni”. Conclude il vicepresidente: “Abbiamo proposto alla UE che in MiFID 3 sia previsto il divieto delle commissioni per chi fa consulenza. Per l’investitore è infatti più efficiente il nostro modello ‘Fully Independent’, anziché quello ‘su base indipendente’ che ad oggi è stato un fallimento, almeno nel nostro Paese”.

Il nuovo “Dream Team” sarà composto da:

Andrea Carboni, HCinque SCF di Roma (presidente)
Luca Mainò, Consultique SCF di Verona (vicepresidente)
Silvia Pecorari, T-Lab Consulting SCF di Torino
Fabrizio Tito, TM & Partners SCF di Pesaro
Domenico Rigoni, Quasar Advice SCF di Belluno
Nicola Benini, IFA Consulting SCF di Verona
Alessandro Cavazzoni, Best Planners di Bologna
Massimo Guerrieri, Q Consulenze SCF di Reggio Emilia
Giovanni Picin, active SCF di Udine

FONDI COMUNI E L’ENIGMA DELLE COMMISSIONI DIFFERITE

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3 marzo 2021

Su Plus24 de Il Sole 24 Ore intervento di Giuseppe Romano, consigliere Nafop, in un interessante articolo di Gianfranco Ursino sulle problematiche relative alle commissioni differite

Bankitalia offre una nuova modalità per prelevare le spese di sottoscrizione. L’idea piace ai gestori, ma non sanno come applicarla.

Nell’introdurre nuove regole di funzionamento dei fondi comuni, con la modifica del Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio del 16 febbraio scorso, Banca d’Italia afferma nella relazione illustrativa del provvedimento che «coglie l’occasione per chiarire che la normativa vigente non vieta il pagamento differito e graduale delle commissioni di sottoscrizione né prescrive una modalità specifica per il prelievo delle stesse». Un chiarimento su una questione, finora del tutta ignota anche a tanti addetti ai lavori, che l’authority avrà ritenuto opportuno formulare di una richiesta emersa da un interpello od a un tavolo di lavoro con gli operatori.
Da parte sua Assogestioni, che interpellata da Plus24 ha preferito non commentare, aveva espresso il suo apprezzamento «sulla possibilità di applicare anche in Italia la commissione di sottoscrizione differita›› nelle osservazioni presentate nella fase di pubblica consultazione. Allo stesso tempo, però, l’associazione dei gestori aveva anche formulato una precisa domanda sulla possibile modalità applicativa che il gestore deve seguire per prelevare, in un arco temporale predefinito (immaginiamo 3 o più anni), la commissione di sottoscrizione differita che poi la Sgr deve girare ai collocatori. Nel pubblicare il provvedimento finale, Banca d’ltalia non ha dato alcuna indicazione sul punto e ha solo ribadito che: «La normativa vigente non prescrive una modalità specifica per il recupero delle commissioni di sottoscrizione differite. È nella facoltà del gestore definire la modalità più opportuna. Resta fermo che tutte le informazioni relative alla commissione di sottoscrizione differita – inclusi l’importo in termini assoluti, nonché le tempistiche e le modalità definite dal gestore per suo il recupero – devono essere chiaramente indicate e dettagliate nel regolamento o nello statuto dell’Oicr››.
Il nodo cruciale ruota intorno all’inciso che le commissioni di sottoscrizione differite devono essere prelevate gradualmente «a valere sulle commissioni di gestione». Le commissioni di ingresso oggi vengono pagate direttamente dal risparmiatore una tantum prima di entrare nel fondo. Nella versione differita, invece, la fee di ingresso può essere recuperata gradualmente dalle Sgr mediante un incremento della commissione di gestione che grava invece sul fondo e indirettamente sul quotista. Ma come? È questo il punto. Se le preleva dal fondo sta mettendo le mani in tasca a tutti i quotisti, quando le commissioni di sottoscrizione sono invece ad personam. E questa è solo una considerazione tra le tante che emergono entrando nei dettagli.
In tutti i casi non è facile rispettare il principio della parità di trattamento dei quotisti che entrano ed escono dal fondo con diverse tempistiche. C’è un problema intertemporale. Banca d’Italia, comunque, precisa ma non aiuta a dipanare la matassa che «nel caso in cui il sottoscrittore decida di chiedere il rimborso delle proprie quote prima della fine del periodo di prelievo (in questo caso, ad esempio, il regolamento può prevedere che il gestore recuperi l’importo residuo della commissione di sottoscrizione differita detraendolo dall’ammontare dovuto all’investitore per il rimborso delle quote)››. È chiaro quindi che la commissione di ingresso differita crea in ogni caso un tunnel di commissioni in uscita. “Con la modalità differita la commissione di ingresso potrà così essere prelevata in ogni modo – spiega Giuseppe Romano di Nafop -. Oggi, invece, la fee di ingresso non viene spesso applicata perché il collocatore ha la facoltà di azzerarla. In ogni caso questo meccanismo aumenta i costi per l’investitore finale”.
«Non vogliamo entrare nei tecnicismi di applicazione – afferma Ferruccio Riva, vicepresidente vicario dell’Anasf -. Come abbiamo già affermato nella pubblica consultazione è indispensabile che venga rappresentato all’investitore l’importo effettivo dei costi che andrà a sostenere nel tempo e che il periodo di prelievo della commissione di ingresso differita non deve superare l’orizzonte temporale del fondo. In ogni caso diversi prodotti di diritto estero collocati in Italia utilizzano già questa prassi, quindi con costi di gestione diversi per lo stesso fondo/comparto, emesso in classi di quote/azioni diverse. Pensando a quale sia l’effettiva area di influenza del provvedimento (fondi e sicav di diritto italiano), si tratta di una armonizzazione che, vista la forma prevista, sarà obbligatoriamente trasparente nei futuri Kid e prospetti informativi».

Gianfranco Ursino

“Informarsi Conviene”: OCF lancia il progetto per cominciare a conoscere di persona la finanza

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OCF lancia il progetto di informazione “Informarsi Conviene”, mirato a diffondere nozioni basilari, considerazioni generali e qualche consiglio pratico, per agevolare un avvicinamento ampio, ai servizi di investimento da parte dei risparmiatori.
Nel corso dell’anno passato OCF ha sottolineato, attraverso due video istituzionali pubblicati sul proprio canale Youtube, come la figura del Consulente finanziario iscritto all’Albo possa essere un solido e affidabile punto di riferimento anche per quella fascia di risparmiatori che non dispongano di grandi somme da investire. Già dai primi giorni del nuovo anno il progetto “Informarsi Conviene” va a consolidare corposamente questa iniziativa, con l’implementazione di un sito dedicato, disponibile all’indirizzo www.informarsiconviene.it, che accoglie i visitatori con un linguaggio semplice, colloquiale e, dove possibile, corredato da esempi o indicazioni molto chiare. Sul sito, che sarà frequentemente aggiornato e arricchito di nuovi contenuti nel corso dell’anno, sono già disponibili tre sezioni dedicate ai temi basilari che i “neofiti” dell’ambiente finanziario, siano essi risparmiatori o potenziali futuri consulenti – giovani che potrebbero considerare di intraprendere la professione – debbono tenere in considerazione. “Pianificazione Finanziaria”, “Finanza ed Impulsività”, “Diversificazione del Portafoglio”, queste i tre topic che il sito affronta in modo propedeutico e comprensibile, grazie all’ausilio ulteriore di tre video animazioni, che esemplificano alcuni punti focali da tener presenti nell’approcciare una pianificazione finanziaria di base, con un tono leggero ma dritto al punto: ribadire il concetto che, riguardo alla finanza, informarsi non solo è prudente, ma conviene. E affidarsi a dei Consulenti finanziari vigilati può dimostrare quanto la diligenza di un piccolo risparmiatore possa raggiungere risultati che nemmeno immaginava.

22 ottobre: Webinar – la Consulenza Indipendente al servizio dell’Educazione Finanziaria

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Il prossimo 22 ottobre (15.00 – 16.30) organizzato da AssoSCF in collaborazione con Nafop si svolgerà, all’interno del “Mese della Educazione Finanziaria”, un webinar dove si parlerà della “Consapevolezza del potere contrattuale degli investitori nei confronti del sistema finanziario: il ruolo del Consulente Indipendente”.
Il webinar che si rivolge a famiglie, imprenditori/Pmi e professionisti/artigiani, sarà visibile all’interno del sito del Ministero che trovate a questo link.

Per poter partecipare è possibile iscriversi al webinar organizzato su Zoom a questo link.

Sei un risparmiatore o un investitore? Consigli per i tuoi risparmi

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Sei un risparmiatore o un investitore?

In soli 8 minuti il Presidente NAFOP, Cesare Armellini, spiega un concetto molto semplice

che può essere di grande aiuto per i tuoi risparmi

 

Ti invitiamo a guardare il breve video che segue, registrato in occasione del Fee Only Summit  2019 

“L’educazione finanziaria è un tema fondamentale ma rimarrà sempre difficile per il risparmiatore districarsi in un mondo così complesso. Il mio consiglio? Distinguere sul mercato se il soggetto lavora per te o per una banca e quindi avvalersi di professionisti che sono slegati da logiche di vendita”.

1. Se ho dei soldi, cosa devo fare? Da qui nasce un piccolo problema.
Noi potremo anche insegnare al risparmiatore o all’investitore che se i tassi salgono, il prezzo dell’obbligazione scende, o che se i tassi scendono il prezzo dell’obbligazione sale, se una obbligazione ha una durata lunga o tecnicamente ha una duration lunga allora l’obbligazione è più a rischio, gli insegniamo che le azioni sono a rischio, gli insegniamo che i cambi sono a rischio…ipotizziamo quindi un mondo ideale nel quale siamo riusciti a insegnare tutto.

2. Ma cosa succede a questo punto?
Il nostro risparmiatore o investitore arriva in banca dove ha i propri soldi e scopre che i prodotti e gli strumenti finanziari che sono in commercio sono circa 100.000, andiamo a togliere le singole obbligazioni che per varie ragioni per un risparmiatore ad oggi è difficile comprare e togliamo anche le azioni… il risparmiatore sta cercando qualcosa che gestisca di fatto il suo investimento.
Gli italiani hanno in tasca circa 20.000 fondi comuni di investimento o sicav. Bene, il risparmiatore va in banca e la banca, avendo i suoi accordi commerciali, gli presenta il suo listino di prodotti. Ad esempio la sua ha 700 accordi, un’altra banca ha 3.000 – 4.000 prodotti finanziari e così via.

3. A questo punto il nostro risparmiatore cosa fa? Gli cerchiamo di insegnarli come districarsi in questo mondo?
Esistono i benchmark, “questo fondo qui ha reso tot, questo ha battuto il benchmark.., però forse molti di voi non sanno che i benchmark non sono molto spesso reali anzi, spesso non si sa cosa siano o come vengano costruiti.

4. Questo genera un’ulteriore complicazione, a questo punto cosa fa il nostro risparmiatore?
Al momento stiamo parlando ancora solo di fondi e sicav, ma se parliamo di certificati che sono migliaia, polizze assicurative con all’interno la gestione finanziaria che sono migliaia e così via la situazione si complica ulteriormente. Inoltre ogni anno centinaia di questi prodotti vengono tolti dal mercato, inglobati in altri fondi, immessi di nuovi e altri cambiano la loro natura.

5. Quindi infine cosa può fare il nostro risparmiatore?
Il risparmiatore passerà da una banca a un’altra e a un’altra ancora, ci sono sicuramente differenze tra una banca e un’altra ma il mio discorso non vuole vertere sul mondo bancario o delle reti ma sull’investitore finale. Dobbiamo tutelare l’investitore finale e qui purtroppo l’unica soluzione che noi abbiamo è quella di affidarsi a un medico del settore finanziario perché in questa giungla è impossibile districarsi.

All’inizio della mia attività – prosegue Cesare Armellini – ho deciso di analizzare tutti i prodotti presenti sul mercato, ho fatto questo investimento e inizialmente non pensavo che fosse una cosa veramente così impegnativa, ci ho messo anni e anni per destrutturare tutti i prodotti presenti sul mercato. Il mio consiglio al risparmiatore finale è quello di individuare il medico giusto o il professionista giusto, vi consiglio di andare ad ascoltare un soggetto che opera in modo indipendente slegato da logiche di vendita perché probabilmente riuscirete ad avere quelle risposte che non siete mai riusciti ad avere per gestire al meglio la vostra finanza.
Io vedo la cultura finanziaria molto dura, vedo più facile il cercare di distinguere sul mercato se il soggetto lavora per te o per una banca, se opera come soggetto che vende prodotti finanziari o se opera come professionista slegato da qualsiasi logica commerciale.

TRENTINO A. ADIGE e FRIULI V. GIULIA: trova il consulente indipendente più vicino a te

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Vivi in Trentino Alto Adige oppure in Friuli Venezia Giulia e sei alla ricerca di un consulente indipendente iscritto all’Albo professionale?

Ecco gli Associati NAFOP che operano in questa zona: cliccando sul nominativo si aprirà la scheda del professionista prescelto, con tutti i dati utili per poterlo contattare.

TRENTINO ALTO ADIGE

Merano-Bolzano

Hermann Kofler

Trento

Marco Picetti

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sacile-Pordenone

Giuliano Carlet

Trieste

Giuseppe Messina