All posts by nfpadm

LIGURIA e TOSCANA: trova il consulente indipendente più vicino a te

By | In Evidenza | No Comments

Vivi in Liguria oppure in Toscana e sei alla ricerca di un consulente indipendente iscritto all’Albo professionale?

Ecco gli Associati NAFOP che operano in questa zona: cliccando sul nominativo si aprirà la scheda del professionista prescelto, con tutti i dati utili per poterlo contattare.

LIGURIA

GENOVA

Fabio Pioli

Stefano Toselli

Dante Volpicelli

TOSCANA

AREZZO

Laura Tavolucci

FIRENZE

Cesare Cavini

Alessandro Giacomelli

LUCCA

Franco Calvani

Davide Monaco

Rinviato a giugno il Salone del Risparmio

By | Rassegna Stampa | No Comments

L’effetto Coronavirus si fa sentire anche sul Salone del Risparmio. L’undicesima edizione non si svolgerà più tra fine marzo e inizio aprile bensì dal 24 al 26 giugno.

La decisione di posticipare l’edizione 2020 è stata assunta all’unanimità e formalizzata dal consiglio direttivo di Assogestioni, riunito oggi in seduta straordinaria.

“Si tratta di una scelta di responsabilità che richiede uno sforzo ulteriore – commenta Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni – ma siamo certi che lo straordinario impegno di tutti gli attori del risparmio gestito consentirà di trasformare questo momento di difficoltà in una crescita ancora maggiore dell’attrazione e della qualità dell’evento e delle idee che vogliamo condividere con il nostro Paese e gli ospiti internazionali”.

Milano e la comunità finanziaria italiana e internazionale “non possono fermarsi”, aggiunge Galli a focusrisparmio.com. “L’impegno per far slittare il Salone del Risparmio è imponente, ma abbiamo deciso di adottare la massima prudenza e cautela. Riteniamo che questa sia la decisione giusta”.

Assogestioni “ringrazia gli sponsor, le istituzioni, i media e gli innumerevoli partecipanti registrati per la collaborazione e il sostegno che ci hanno già dimostrato”, si legge nella nota diramata dall’associazione.

Visitato l’anno scorso da oltre 16mila operatori finanziari tra gestori di fondi, consulenti finanziari e private banker – nonché da alcuni dei principali esponenti delle istituzioni politiche ed economiche – il Salone del Risparmio rappresenta il più importante evento del settore finanziario in Italia le cui porte, al terzo giorno, sono aperte anche a risparmiatori, famiglie e studenti che possono approfondire la propria cultura finanziaria.

La sede dell’evento resta l’Ala Nord di MiCo – Milano Congressi (Via Gattamelata, 5). Per seguire i futuri sviluppi sull’organizzazione del Salone del Risparmio 2020 è possibile consultare il sito dell’evento salonedelrisparmio.com

EMILIA ROMAGNA: trova il consulente indipendente più vicino a te

By | In Evidenza | No Comments

Vivi in Emilia Romagna e sei alla ricerca di un consulente indipendente iscritto all’Albo professionale?

Ecco gli Associati NAFOP che operano in questa zona: cliccando sul nominativo si aprirà la scheda del professionista prescelto, con tutti i dati utili per poterlo contattare.

BOLOGNA

Alessandro Cavazzoni

Corrado Festa

Dario Lanza

Mirko Serra

MODENA

Luca Barillaro

Tiziano Morgillo

PARMA

Giovanni Barone

Michele Catellani

Elisa Zatti

Alessandro Zoni

REGGIO EMILIA

Matteo Biancolini

Massimo Bizzocchi

Andrea Braglia

Massimo Guerrieri

Daniele Rossi

Paolo Tirabassi

 

LAZIO: trova il consulente indipendente più vicino a te

By | Rassegna Stampa | No Comments

Vivi nel Lazio e sei alla ricerca di un consulente indipendente iscritto all’Albo professionale?

Ecco gli Associati NAFOP che operano in questa zona: cliccando sul nominativo si aprirà la scheda del professionista prescelto, con tutti i dati utili per poterlo contattare.

ROMA

Massimo Aceti

Marco Borrello

Andrea Carboni

Attilio Di Giovanni

Fabio Paradisi

Claudio Trenta

Guido Aldo Venturini Del Greco

PIEMONTE: trova il consulente indipendente più vicino a te

By | Rassegna Stampa | No Comments

Vivi in Piemonte e sei alla ricerca di un consulente indipendente iscritto all’Albo professionale?

Ecco gli Associati NAFOP che operano in questa zona: cliccando sul nominativo si aprirà la scheda del professionista prescelto, con tutti i dati utili per poterlo contattare.

BIELLA

Gian Paolo Passuello

Germano Vaudano

CUNEO

Giacomo Cavallo

TORINO

Andrea Arcidiacono

Angelo Castagno

Gianluigi Cesano

Roberto Dolza

Bruno Fanan

Maurizio Giuliani

Luca Rizzi

Marco San Pietro

NOVARA

Leonardo Morre

Fabio Barbieri

Luca Mainò: il nuovo decennio della consulenza fee-only

By | In Evidenza | No Comments

Wall Street Italia: intervista a Luca Mainò sul nuovo decennio della consulenza indipendente

Cresce il numero di professionisti che erogano un servizio di consulenza su base indipendente. I risparmiatori italiani potranno avvalersi di una consulenza pura da ogni conflitto di interesse.

Governi e Regulators stanno spingendo verso trasparenza e riduzione dei conflitti di interesse nel sistema finanziario. Il modello di consulenza a parcella si è affermato in USA, Australia, Regno Unito, Paesi Bassi ed altri Stati Europei, fino all’Italia dove da un anno le figure storiche della consulenza indipendente hanno acquisito una legittimazione istituzionale all’interno del ridisegnato Albo, con le nuove sezioni loro dedicate e con la rappresentanza nell’Organismo.

Una ricerca americana del Certified Financial Planning Board del 2015 afferma che “9 americani su 10 concordano sul fatto che quando ricevono una consulenza in materia di investimenti, la persona che fornisce il servizio deve mettere gli interessi dei risparmiatori al di sopra dei propri e deve informarli su eventuali conflitti di interesse”. CONSOB in una recente survey, ha registrato come il 50% degli italiani – di qualsiasi età, provenienza, classe sociale e livello di istruzione – sia disposto a versare una parcella. Esperti del settore stimano che nei prossimi 5 anni la quota di mercato per la consulenza FeeOnly toccherà il 10% delle masse complessive in gestione oggi al sistema bancario e delle reti distributive. Il 2020 sarà l’anno in cui gli investitori sceglieranno agevolmente i propri advisor indipendenti attraverso il sito di OCF o semplicemente tramite le associazioni di categoria.

Oggi è facile e alla moda parlare di consulenza indipendente, ma vent’anni fa, quando comprendemmo che sarebbe stato il momento di portare in Italia le nuove metodologie di financial planning indipendente, quasi nessuno ci prendeva sul serio. In questi due decenni abbiamo assistito ad un’evoluzione significativa della domanda di consulenza che sta “contagiando” trasversalmente tutte le fasce di clientela. Essendo advisor indipendenti dal 2000, negli anni abbiamo riscontrato l’interesse di investitori istituzionali, aziende e privati con asset significativi, in cerca di maggiore efficienza nella gestione del patrimonio, di protezione degli asset e di supporto nei passaggi generazionali. Oggi c’è molta attenzione anche da parte di clienti meno facoltosi, di famiglie con esigenze spesso non soddisfatte dal sistema tradizionale: servizi che prima erano riservati ad una ristretta cerchia di utenti, oggi sono accessibili anche da chi possiede patrimoni più piccoli e meno strutturati.

Sul lato dell’offerta, con lo sviluppo della tecnologia e dei sistemi di regulatory-tech, la professione è alla portata di un’ampia fascia di persone che fino ad oggi ha lavorato per banche private, all’interno di reti commerciali o nell’area corporate/PMI degli istituti di credito e può ora “migrare” verso l’indipendenza, coinvolgendo altri professionisti e giovani laureati. In particolare, la professione è particolarmente attrattiva per chi possiede uno spirito indipendente e vuole mettere a disposizione dei propri clienti conoscenze, esperienza, know how maturate in anni di attività nel settore.

Il sistema bancario e l’intera industry stanno studiando strumenti, prodotti e tecnologie per soddisfare la clientela molto esigente dei consulenti indipendenti, per i quali verranno messi a disposizione tools efficienti in modo da rendere fluido e sempre più low cost il rapporto consulente-cliente-intermediario. Siamo solo all’inizio.

Il nuovo status di “soggetti vigilati” impone una serie di adempimenti come, ad esempio, la profilatura dei clienti, l’invio e l’archiviazione inviolabile delle raccomandazioni, la creazione di presidi in varie aree, il calcolo degli indicatori di vigilanza, l’aggiornamento delle schede antiriciclaggio, l’invio di documenti di rendicontazione ed altri che, con l’aiuto della tecnologia, sono oggi diventati una routine. D’altro canto, gli Indipendenti possono oggi godere di una maggiore visibilità che sta aiutando lo sviluppo della professione e li sta agevolando nella comunicazione.

Nelle nostre associazioni NAFOP e AssoSCF abbiamo colleghi con esperienza che prestano l’attività da moltissimi anni, titolari di studi e società storiche. Ma possiamo anche contare sull’entusiasmo delle nuove realtà che stanno nascendo, con giovani financial planner, commercialisti e avvocati che, con i nostri esperti, supportiamo nella fase di set up iniziale e organizzazione dell’attività. Per la nostra community mettiamo a disposizione vari servizi per consentire agli Associati di operare in perfetta sintonia con la normativa e le best practices della professione. Ad esempio, consulenti e SCF beneficiano gratuitamente dell’utilizzo di una piattaforma di e-learning per le 30 ore di formazione annuale frequentabili in qualsiasi momento con un servizio di help desk, test e rilascio dell’attestato da inviare a OCF. Stiamo vivendo una fase di sviluppo del settore, in cui i “first mover” potranno beneficiare della crescita della domanda di consulenza. Questo trend non è passato inosservato al mondo dei commercialisti, figure con una clientela fidelizzata, con l’attitudine all’ascolto delle problematiche e orientati alla pianificazione e al controllo. Si tratta di una professione compatibile con la prestazione della consulenza indipendente che può essere agevolmente integrata come ulteriore servizio in vari modi, come ad esempio il coinvolgimento nello studio di un consulente indipendente già operativo, l’accordo con una SCF o l’iscrizione all’Albo, previo esame, del commercialista stesso o di un collaboratore.

Commercialisti consulenti, sembrava impossibile invece eccoli qui

By | Commercialisti | No Comments

(clicca sull’immagine per leggere l’articolo online)

La professione del commercialista non è più incompatibile con l’attività di consulenza finanziaria.

We Wealth ha intervistato i protagonisti dell’industria per capire in che modo questo questo servizio aggiuntivo può essere erogato

Con l’avvio dell’Albo dei consulenti il primo dicembre 2018 si è aperta la strada della consulenza finanziaria anche ai dottori commercialisti. La sezione del nuovo Albo dedicata ai consulenti autonomi descrive una professione a carattere intellettuale e non commerciale che di fatto fa decadere ogni previsione di incompatibilità con la professione del dottore commercialista. Un punto di svolta significativo per i professionisti che fino allo scorso anno si scontravano con il muro della promozione finanziaria, per legge incompatibile con la loro attività primaria.

“Oggi i nostri clienti possono contare sulle tipiche caratteristiche e qualità dei commercialisti – come la formazione universitaria integrata dalla formazione professionale continua, la vigilanza deontologica – arricchite dalla specifica specializzazione nella consulenza finanziaria autonoma, da svolgere sotto la vigilanza della Consob e dell’Ordine dei Consulenti Finanziari”, spiega a We Wealth Lorenzo Sirch, consigliere nazionale del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e contabili con delega alla finanza.

In che modo il dottore commercialista può svolgere l’attività di consulenza?

Le strade sono quattro.

  1. Acquisizione delle competenze necessarie a esercitare la professione e a superare l’esame necessario per l’iscrizione all’Albo da parte del commercialista già operativo
    È improbabile che questa strada verrà percorsa da molti, perché il commercialista – che normalmente arriva da una laurea in economia e commercio con formazione in materie contabili e fiscali – difficilmente avrà tempo e energie per potersi formare in campo finanziario.
  2. Formazione in materia finanziaria del neo abilitato o neo iscritto all’Ordine dei dottori commercialisti
    È probabile che la via della formazione specifica in materia finanziaria sarà appannaggio delle nuove leve, che invece di avviarsi verso la consulenza fiscale classica si potranno confrontare con la nuova professione.
  3. Accordo con una realtà esterna allo studio commercialista – una società di consulenti finanziari (SCF) per esempio – che possa svolgere a chiamata il servizio per i clienti dello studio La soluzione più semplice ma forse la meno efficace: diventerebbe l’ennesima figura professionale che il commercialista presenta al proprio cliente. “A livello di marketing è importante che il cliente percepisca che il servizio arriva dall’interno”, precisa Luca Rizzi, uno dei sei dottori commercialisti che risulta già iscritto all’Albo dei consulenti finanziari.
  4. Assunzione di un consulente finanziario autonomo o creazione di un’associazione tra lo studio commercialista e una SCF In questo modo la consulenza viene portata all’interno dello studio, che diventa così una realtà multidisciplinare.

Quali potenzialità la professione di consulente offre ai commercialisti?
“La situazione è la migliore immaginabile perché esiste già un parco clienti al quale il commercialista può rivolgersi”, prosegue Rizzi, che per prendere meglio le misure ha anche provato a realizzare una simulazione – sebbene prudenziale – dello scenario economico che si presenta al commercialista che voglia diventare consulente.

Secondo questa stima, ipotizzando una media di 100 clienti per studio, e masse investite per 15 milioni di euro, l’introito per il commercialista sarebbe di circa 60 mila euro l’anno.

“La figura del commercialista si sposa perfettamente con la consulenza finanziaria indipendente”, ha commentato Luca Mainò, co-fondatore della società di consulenza indipendente Consultique e membro del Direttivo NAFOP. “Il commercialista gode della fiducia del cliente. Ha una clientela fidelizzata, ha l’attitudine all’ascolto delle problematiche del cliente, è orientato alla pianificazione e al controllo. Soprattutto, è in crescita la domanda di consulenza indipendente da parte delle aziende”.

L’ordine dei commercialisti di Torino, guidato dal presidente Luca Asvisio, da oltre un anno sta approfondendo la tematica dell’integrazione tra la consulenza fiscale tipica della categoria con la consulenza finanziaria indipendente. La preparazione di una guida informativa per gli iscritti all’Ordine e l’organizzazione di un convegno sul tema, in data 19 dicembre, rappresentano le prime occasioni di un approfondimento istituzionale su questa importante novità e opportunità per i commercialisti.