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Portafoglio Perfetto – intervista video a Gottardo Visentin CFA-associato Nafop

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Gottardo Visentin, ingegnere, investitore e Consulente Finanziario indipendente. Consulente per importanti società ed investitori privati è intervistato da Matteo Bocciarelli e spiega la sua visione per un investimento semplice, efficiente e senza conflitto di interessi.
Ha pubblicato “Come Investire Smart” e ha reso disponibile in rete due piatteforme gratuite di analisi finanziaria: www.GloobETF.com e www.PortafoglioPerfetto.it.

clicca qui per vedere la sua intervista

AssoSCF compie tre anni, amplia il Consiglio Direttivo e si prepara all’ingresso in OCF

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L’associazione delle Società di Consulenza Finanziaria Indipendente amplia il suo Direttivo che passa da cinque a nove membri e si appresta a presentare domanda per l’ingresso nell’Organismo di Vigilanza OCF presieduto dalla prof.ssa Carla Rabitti Bedogni.
Sin dall’inizio la scelta di AssoSCF è stata molto chiara, consentendo solo ed esclusivamente alle società in possesso del requisito di “indipendenza soggettiva” ed ammesse all’Albo OCF di potersi iscrivere all’associazione, all’interno della quale non può essere presente chi ha ruoli in banche, SIM, SGR o altri intermediari.
I professionisti di AssoSCF sono tutti Consulenti Indipendenti che svolgono in concreto l’attività e, cosa di non poco conto, non è possibile l’ingresso in associazione da parte di intermediari italiani ed esteri: in tal modo si può essere sicuri di avere a che fare solo con soggetti senza conflitti, che prestano esclusivamente il servizio di consulenza finanziaria FeeOnly Fully Independent.
“Sono molto felice di avere la fiducia delle società associate che mi ha permesso di essere riconfermato come Presidente” afferma Andrea Carboni, fondatore di HCinque SCF, al suo secondo mandato. “Ci aspettano mesi di lavoro molto intenso, il mercato si è finalmente aperto e riscontriamo un forte interesse da parte di chi lavora in banca o nelle reti, persone che vogliono dar vita a nuove società di consulenza: pensiamo di raddoppiare in meno di un anno il numero delle realtà associate” afferma Carboni e conclude: “L’attenzione è forte soprattutto da parte degli investitori e delle aziende che cercano sul mercato soggetti indipendenti cui fare riferimento per tutte le decisioni di carattere finanziario”.
Conferma alla vicepresidenza per Luca Mainò, fondatore di Consultique SCF, che non nasconde la soddisfazione per i traguardi ottenuti:” Anche se AssoSCF compie solo tre anni, si tratta di un lavoro di oltre 15 anni con NAFOP, dal cui spin off proviene la nostra associazione. Tutte le nuove SCF si rivolgono a noi, c’è un passaparola spontaneo. Ed il motivo è molto semplice: c’è il desiderio di imparare la professione dai pionieri, il bisogno di capire come creare una società, l’esigenza di informazioni di prima mano su come sviluppare l’attività, creare un business plan, conoscere quali servizi dare ai clienti, come calcolare la parcella” spiega Mainò, che rivela: “L’elemento più apprezzato è soprattutto la community, con centinaia di colleghi con cui confrontarsi e intraprendere iniziative ed azioni comuni”. Conclude il vicepresidente: “Abbiamo proposto alla UE che in MiFID 3 sia previsto il divieto delle commissioni per chi fa consulenza. Per l’investitore è infatti più efficiente il nostro modello ‘Fully Independent’, anziché quello ‘su base indipendente’ che ad oggi è stato un fallimento, almeno nel nostro Paese”.

Il nuovo “Dream Team” sarà composto da:

Andrea Carboni, HCinque SCF di Roma (presidente)
Luca Mainò, Consultique SCF di Verona (vicepresidente)
Silvia Pecorari, T-Lab Consulting SCF di Torino
Fabrizio Tito, TM & Partners SCF di Pesaro
Domenico Rigoni, Quasar Advice SCF di Belluno
Nicola Benini, IFA Consulting SCF di Verona
Alessandro Cavazzoni, Best Planners di Bologna
Massimo Guerrieri, Q Consulenze SCF di Reggio Emilia
Giovanni Picin, active SCF di Udine

Per i commercialisti c’è una chance in più con la doppia iscrizione

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Se i consulenti finanziari indipendenti sono una rarità, esiste una nicchia ancora più risicata, ma potenzialmente molto interessante: quella dei commercialisti-consulenti. Infatti, è permessa la doppia iscrizione all’albo dei commercialisti e a quello dei consulenti finanziari, a patto che questo avvenga nella sezione degli indipendenti, non invece a quella degli “ex-promotori”.
Nel primo caso, infatti, viene ravvisata la natura sostanzialmente intellettuale dell’attività di consulenza, mentre nel secondo caso si tratta a tutti gli effetti di un’attività commerciale, svolta dietro mandato. «A oggi, in effetti, sono poco più di dieci in Italia i professionisti con questa doppia iscrizione, me compreso» testimonia Luca Rizzi, torinese, amministratore della società di consulenza Capitalsuite e da poco entrato nel direttivo dell’associazione di categoria Nafop.
Ma che cosa significa, in concreto, essere insieme commercialista e consulente? «Su questo aspetto meglio essere chiari. A mio giudizio, la possibilità della doppia iscrizione non vuol dire che si possano svolgere entrambe le attività contemporaneamente, con la giusta dose di professionalità.
L’aspetto interessante cui guardare è che la consulenza finanziaria indipendente si può integrare a pieno nel novero dei servizi a valore aggiunto offerti al cliente dallo studio fiscale, attraverso sinergie e collaborazioni tra lo studio stesso e dei consulenti esterni, oppure se il titolare individua una risorsa interna da formare e dedicare a quella precisa mansione». Le opportunità per gli studi fiscali che si aprono a questa realtà sono molteplici: ampliare la gamma di servizi, dunque fidelizzare i clienti e incrementare il ruolo dei commercialisti nel coordinare i passaggi generazionali all’interno delle famiglie, sia quando coinvolgono asset aziendali sia altre proprietà, un ruolo che troppo spesso viene affidato alle banche o altri istituti finanziari. Su questo tema, si segnalano approfondimenti specifici, reperibili in rete, da parte degli Ordini territoriali di Torino e Firenze e il corposo studio “Il commercialista e la consulenza finanziaria agli investimenti” redatto dal Consiglio nazionale e dalla Fondazione nazionale commercialisti.

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FONDI COMUNI E L’ENIGMA DELLE COMMISSIONI DIFFERITE

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3 marzo 2021

Su Plus24 de Il Sole 24 Ore intervento di Giuseppe Romano, consigliere Nafop, in un interessante articolo di Gianfranco Ursino sulle problematiche relative alle commissioni differite

Bankitalia offre una nuova modalità per prelevare le spese di sottoscrizione. L’idea piace ai gestori, ma non sanno come applicarla.

Nell’introdurre nuove regole di funzionamento dei fondi comuni, con la modifica del Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio del 16 febbraio scorso, Banca d’Italia afferma nella relazione illustrativa del provvedimento che «coglie l’occasione per chiarire che la normativa vigente non vieta il pagamento differito e graduale delle commissioni di sottoscrizione né prescrive una modalità specifica per il prelievo delle stesse». Un chiarimento su una questione, finora del tutta ignota anche a tanti addetti ai lavori, che l’authority avrà ritenuto opportuno formulare di una richiesta emersa da un interpello od a un tavolo di lavoro con gli operatori.
Da parte sua Assogestioni, che interpellata da Plus24 ha preferito non commentare, aveva espresso il suo apprezzamento «sulla possibilità di applicare anche in Italia la commissione di sottoscrizione differita›› nelle osservazioni presentate nella fase di pubblica consultazione. Allo stesso tempo, però, l’associazione dei gestori aveva anche formulato una precisa domanda sulla possibile modalità applicativa che il gestore deve seguire per prelevare, in un arco temporale predefinito (immaginiamo 3 o più anni), la commissione di sottoscrizione differita che poi la Sgr deve girare ai collocatori. Nel pubblicare il provvedimento finale, Banca d’ltalia non ha dato alcuna indicazione sul punto e ha solo ribadito che: «La normativa vigente non prescrive una modalità specifica per il recupero delle commissioni di sottoscrizione differite. È nella facoltà del gestore definire la modalità più opportuna. Resta fermo che tutte le informazioni relative alla commissione di sottoscrizione differita – inclusi l’importo in termini assoluti, nonché le tempistiche e le modalità definite dal gestore per suo il recupero – devono essere chiaramente indicate e dettagliate nel regolamento o nello statuto dell’Oicr››.
Il nodo cruciale ruota intorno all’inciso che le commissioni di sottoscrizione differite devono essere prelevate gradualmente «a valere sulle commissioni di gestione». Le commissioni di ingresso oggi vengono pagate direttamente dal risparmiatore una tantum prima di entrare nel fondo. Nella versione differita, invece, la fee di ingresso può essere recuperata gradualmente dalle Sgr mediante un incremento della commissione di gestione che grava invece sul fondo e indirettamente sul quotista. Ma come? È questo il punto. Se le preleva dal fondo sta mettendo le mani in tasca a tutti i quotisti, quando le commissioni di sottoscrizione sono invece ad personam. E questa è solo una considerazione tra le tante che emergono entrando nei dettagli.
In tutti i casi non è facile rispettare il principio della parità di trattamento dei quotisti che entrano ed escono dal fondo con diverse tempistiche. C’è un problema intertemporale. Banca d’Italia, comunque, precisa ma non aiuta a dipanare la matassa che «nel caso in cui il sottoscrittore decida di chiedere il rimborso delle proprie quote prima della fine del periodo di prelievo (in questo caso, ad esempio, il regolamento può prevedere che il gestore recuperi l’importo residuo della commissione di sottoscrizione differita detraendolo dall’ammontare dovuto all’investitore per il rimborso delle quote)››. È chiaro quindi che la commissione di ingresso differita crea in ogni caso un tunnel di commissioni in uscita. “Con la modalità differita la commissione di ingresso potrà così essere prelevata in ogni modo – spiega Giuseppe Romano di Nafop -. Oggi, invece, la fee di ingresso non viene spesso applicata perché il collocatore ha la facoltà di azzerarla. In ogni caso questo meccanismo aumenta i costi per l’investitore finale”.
«Non vogliamo entrare nei tecnicismi di applicazione – afferma Ferruccio Riva, vicepresidente vicario dell’Anasf -. Come abbiamo già affermato nella pubblica consultazione è indispensabile che venga rappresentato all’investitore l’importo effettivo dei costi che andrà a sostenere nel tempo e che il periodo di prelievo della commissione di ingresso differita non deve superare l’orizzonte temporale del fondo. In ogni caso diversi prodotti di diritto estero collocati in Italia utilizzano già questa prassi, quindi con costi di gestione diversi per lo stesso fondo/comparto, emesso in classi di quote/azioni diverse. Pensando a quale sia l’effettiva area di influenza del provvedimento (fondi e sicav di diritto italiano), si tratta di una armonizzazione che, vista la forma prevista, sarà obbligatoriamente trasparente nei futuri Kid e prospetti informativi».

Gianfranco Ursino

“Informarsi Conviene”: OCF lancia il progetto per cominciare a conoscere di persona la finanza

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OCF lancia il progetto di informazione “Informarsi Conviene”, mirato a diffondere nozioni basilari, considerazioni generali e qualche consiglio pratico, per agevolare un avvicinamento ampio, ai servizi di investimento da parte dei risparmiatori.
Nel corso dell’anno passato OCF ha sottolineato, attraverso due video istituzionali pubblicati sul proprio canale Youtube, come la figura del Consulente finanziario iscritto all’Albo possa essere un solido e affidabile punto di riferimento anche per quella fascia di risparmiatori che non dispongano di grandi somme da investire. Già dai primi giorni del nuovo anno il progetto “Informarsi Conviene” va a consolidare corposamente questa iniziativa, con l’implementazione di un sito dedicato, disponibile all’indirizzo www.informarsiconviene.it, che accoglie i visitatori con un linguaggio semplice, colloquiale e, dove possibile, corredato da esempi o indicazioni molto chiare. Sul sito, che sarà frequentemente aggiornato e arricchito di nuovi contenuti nel corso dell’anno, sono già disponibili tre sezioni dedicate ai temi basilari che i “neofiti” dell’ambiente finanziario, siano essi risparmiatori o potenziali futuri consulenti – giovani che potrebbero considerare di intraprendere la professione – debbono tenere in considerazione. “Pianificazione Finanziaria”, “Finanza ed Impulsività”, “Diversificazione del Portafoglio”, queste i tre topic che il sito affronta in modo propedeutico e comprensibile, grazie all’ausilio ulteriore di tre video animazioni, che esemplificano alcuni punti focali da tener presenti nell’approcciare una pianificazione finanziaria di base, con un tono leggero ma dritto al punto: ribadire il concetto che, riguardo alla finanza, informarsi non solo è prudente, ma conviene. E affidarsi a dei Consulenti finanziari vigilati può dimostrare quanto la diligenza di un piccolo risparmiatore possa raggiungere risultati che nemmeno immaginava.

3 novembre: Commercialisti Consulenti Finanziari Indipendenti – Approfondimento a Cuneo

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L’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Cuneo, hanno organizzato lo scorso 3 novembre un’attività istituzionale dedicata all’informazione per gli iscritti circa le nuove opportunità professionali offerte dalla consulenza finanziaria indipendente oggi compatibile con quella del commercialista.
L’incontro durato 3 ore e mezza si è tenuto nella Sala Conferenze OPEN DOT COM in corso Francia.

Con le relazioni del Dott. Andrea Arcidiacono, del Dott. Giacomo Cavallo, del Rag. Luca Rizzi e del Dott. Umberto Terzuolo (moderati dal Dott. Maurizio Grosso) sono stati approfonditi i seguenti temi:

• Descrizione attività del consulente finanziario autonomo e compatibilità con la Professione di Dottore Commercialista
• Breve excursus normativo
• Requisiti per svolgere l’attività di consulente finanziario autonomo
• Opportunità professionali e modalità organizzative per inserire tra le attività di studio la consulenza finanziaria indipendente
• Mercato potenziale
• Riscontro a quesiti

Interessanti tutti i temi mirati a comprendere meglio come offrire nuovi servizi di consulenza all’interno dello studio professionale.

Giovedì 3 dicembre: Webinar sulla compatibilità e integrazione con la professione di consulente finanziario autonomo indipendente

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WEBINAR GRATUITO – NUOVA OPPORTUNITÀ PER IL COMMERCIALISTA
COMPATIBILITÀ E INTEGRAZIONE CON LA PROFESSIONE DI CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO INDIPENDENTE

a cura della Fondazione DCEC di Bologna, in collaborazione con la Commissione “Finanza Strategica e Mercati Finanziari” dell’ODCEC di Bologna e con Best Planners SCF

giovedì 3 dicembre 2020

dalle ore 11.00 alle ore 13.00

(registrazione partecipanti dalle ore 10:30)

 

Il webinar è gratuito e si terrà sulla piattaforma MEET (scarica il PDF)
È obbligatoria l’iscrizione da effettuarsi esclusivamente on line sul portale della Formazione Professionale Continua Unificata

Due supporti video per approfondire il tema:

https://youtu.be/UATUrwrfhjE

https://youtu.be/1Of7cXm47Po

 

Evento valido ai fini della Formazione Professionale Continua per gli Iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (n. 2 crediti)

Segreteria Organizzativa
Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna
P.zza De’ Calderini, 2/2 – 40124 Bologna – Tel. 051/220392 – Fax. 051/238204
info@fondazionedottcomm-bo.it – www.fondazionedottcomm-bo.it

22 ottobre: Webinar – la Consulenza Indipendente al servizio dell’Educazione Finanziaria

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Il prossimo 22 ottobre (15.00 – 16.30) organizzato da AssoSCF in collaborazione con Nafop si svolgerà, all’interno del “Mese della Educazione Finanziaria”, un webinar dove si parlerà della “Consapevolezza del potere contrattuale degli investitori nei confronti del sistema finanziario: il ruolo del Consulente Indipendente”.
Il webinar che si rivolge a famiglie, imprenditori/Pmi e professionisti/artigiani, sarà visibile all’interno del sito del Ministero che trovate a questo link.

Per poter partecipare è possibile iscriversi al webinar organizzato su Zoom a questo link.