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FONDI COMUNI E L’ENIGMA DELLE COMMISSIONI DIFFERITE

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3 marzo 2021

Su Plus24 de Il Sole 24 Ore intervento di Giuseppe Romano, consigliere Nafop, in un interessante articolo di Gianfranco Ursino sulle problematiche relative alle commissioni differite

Bankitalia offre una nuova modalità per prelevare le spese di sottoscrizione. L’idea piace ai gestori, ma non sanno come applicarla.

Nell’introdurre nuove regole di funzionamento dei fondi comuni, con la modifica del Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio del 16 febbraio scorso, Banca d’Italia afferma nella relazione illustrativa del provvedimento che «coglie l’occasione per chiarire che la normativa vigente non vieta il pagamento differito e graduale delle commissioni di sottoscrizione né prescrive una modalità specifica per il prelievo delle stesse». Un chiarimento su una questione, finora del tutta ignota anche a tanti addetti ai lavori, che l’authority avrà ritenuto opportuno formulare di una richiesta emersa da un interpello od a un tavolo di lavoro con gli operatori.
Da parte sua Assogestioni, che interpellata da Plus24 ha preferito non commentare, aveva espresso il suo apprezzamento «sulla possibilità di applicare anche in Italia la commissione di sottoscrizione differita›› nelle osservazioni presentate nella fase di pubblica consultazione. Allo stesso tempo, però, l’associazione dei gestori aveva anche formulato una precisa domanda sulla possibile modalità applicativa che il gestore deve seguire per prelevare, in un arco temporale predefinito (immaginiamo 3 o più anni), la commissione di sottoscrizione differita che poi la Sgr deve girare ai collocatori. Nel pubblicare il provvedimento finale, Banca d’ltalia non ha dato alcuna indicazione sul punto e ha solo ribadito che: «La normativa vigente non prescrive una modalità specifica per il recupero delle commissioni di sottoscrizione differite. È nella facoltà del gestore definire la modalità più opportuna. Resta fermo che tutte le informazioni relative alla commissione di sottoscrizione differita – inclusi l’importo in termini assoluti, nonché le tempistiche e le modalità definite dal gestore per suo il recupero – devono essere chiaramente indicate e dettagliate nel regolamento o nello statuto dell’Oicr››.
Il nodo cruciale ruota intorno all’inciso che le commissioni di sottoscrizione differite devono essere prelevate gradualmente «a valere sulle commissioni di gestione». Le commissioni di ingresso oggi vengono pagate direttamente dal risparmiatore una tantum prima di entrare nel fondo. Nella versione differita, invece, la fee di ingresso può essere recuperata gradualmente dalle Sgr mediante un incremento della commissione di gestione che grava invece sul fondo e indirettamente sul quotista. Ma come? È questo il punto. Se le preleva dal fondo sta mettendo le mani in tasca a tutti i quotisti, quando le commissioni di sottoscrizione sono invece ad personam. E questa è solo una considerazione tra le tante che emergono entrando nei dettagli.
In tutti i casi non è facile rispettare il principio della parità di trattamento dei quotisti che entrano ed escono dal fondo con diverse tempistiche. C’è un problema intertemporale. Banca d’Italia, comunque, precisa ma non aiuta a dipanare la matassa che «nel caso in cui il sottoscrittore decida di chiedere il rimborso delle proprie quote prima della fine del periodo di prelievo (in questo caso, ad esempio, il regolamento può prevedere che il gestore recuperi l’importo residuo della commissione di sottoscrizione differita detraendolo dall’ammontare dovuto all’investitore per il rimborso delle quote)››. È chiaro quindi che la commissione di ingresso differita crea in ogni caso un tunnel di commissioni in uscita. “Con la modalità differita la commissione di ingresso potrà così essere prelevata in ogni modo – spiega Giuseppe Romano di Nafop -. Oggi, invece, la fee di ingresso non viene spesso applicata perché il collocatore ha la facoltà di azzerarla. In ogni caso questo meccanismo aumenta i costi per l’investitore finale”.
«Non vogliamo entrare nei tecnicismi di applicazione – afferma Ferruccio Riva, vicepresidente vicario dell’Anasf -. Come abbiamo già affermato nella pubblica consultazione è indispensabile che venga rappresentato all’investitore l’importo effettivo dei costi che andrà a sostenere nel tempo e che il periodo di prelievo della commissione di ingresso differita non deve superare l’orizzonte temporale del fondo. In ogni caso diversi prodotti di diritto estero collocati in Italia utilizzano già questa prassi, quindi con costi di gestione diversi per lo stesso fondo/comparto, emesso in classi di quote/azioni diverse. Pensando a quale sia l’effettiva area di influenza del provvedimento (fondi e sicav di diritto italiano), si tratta di una armonizzazione che, vista la forma prevista, sarà obbligatoriamente trasparente nei futuri Kid e prospetti informativi».

Gianfranco Ursino

“Informarsi Conviene”: OCF lancia il progetto per cominciare a conoscere di persona la finanza

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OCF lancia il progetto di informazione “Informarsi Conviene”, mirato a diffondere nozioni basilari, considerazioni generali e qualche consiglio pratico, per agevolare un avvicinamento ampio, ai servizi di investimento da parte dei risparmiatori.
Nel corso dell’anno passato OCF ha sottolineato, attraverso due video istituzionali pubblicati sul proprio canale Youtube, come la figura del Consulente finanziario iscritto all’Albo possa essere un solido e affidabile punto di riferimento anche per quella fascia di risparmiatori che non dispongano di grandi somme da investire. Già dai primi giorni del nuovo anno il progetto “Informarsi Conviene” va a consolidare corposamente questa iniziativa, con l’implementazione di un sito dedicato, disponibile all’indirizzo www.informarsiconviene.it, che accoglie i visitatori con un linguaggio semplice, colloquiale e, dove possibile, corredato da esempi o indicazioni molto chiare. Sul sito, che sarà frequentemente aggiornato e arricchito di nuovi contenuti nel corso dell’anno, sono già disponibili tre sezioni dedicate ai temi basilari che i “neofiti” dell’ambiente finanziario, siano essi risparmiatori o potenziali futuri consulenti – giovani che potrebbero considerare di intraprendere la professione – debbono tenere in considerazione. “Pianificazione Finanziaria”, “Finanza ed Impulsività”, “Diversificazione del Portafoglio”, queste i tre topic che il sito affronta in modo propedeutico e comprensibile, grazie all’ausilio ulteriore di tre video animazioni, che esemplificano alcuni punti focali da tener presenti nell’approcciare una pianificazione finanziaria di base, con un tono leggero ma dritto al punto: ribadire il concetto che, riguardo alla finanza, informarsi non solo è prudente, ma conviene. E affidarsi a dei Consulenti finanziari vigilati può dimostrare quanto la diligenza di un piccolo risparmiatore possa raggiungere risultati che nemmeno immaginava.

3 novembre: Commercialisti Consulenti Finanziari Indipendenti – Approfondimento a Cuneo

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L’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Cuneo, hanno organizzato lo scorso 3 novembre un’attività istituzionale dedicata all’informazione per gli iscritti circa le nuove opportunità professionali offerte dalla consulenza finanziaria indipendente oggi compatibile con quella del commercialista.
L’incontro durato 3 ore e mezza si è tenuto nella Sala Conferenze OPEN DOT COM in corso Francia.

Con le relazioni del Dott. Andrea Arcidiacono, del Dott. Giacomo Cavallo, del Rag. Luca Rizzi e del Dott. Umberto Terzuolo (moderati dal Dott. Maurizio Grosso) sono stati approfonditi i seguenti temi:

• Descrizione attività del consulente finanziario autonomo e compatibilità con la Professione di Dottore Commercialista
• Breve excursus normativo
• Requisiti per svolgere l’attività di consulente finanziario autonomo
• Opportunità professionali e modalità organizzative per inserire tra le attività di studio la consulenza finanziaria indipendente
• Mercato potenziale
• Riscontro a quesiti

Interessanti tutti i temi mirati a comprendere meglio come offrire nuovi servizi di consulenza all’interno dello studio professionale.

Giovedì 3 dicembre: Webinar sulla compatibilità e integrazione con la professione di consulente finanziario autonomo indipendente

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WEBINAR GRATUITO – NUOVA OPPORTUNITÀ PER IL COMMERCIALISTA
COMPATIBILITÀ E INTEGRAZIONE CON LA PROFESSIONE DI CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO INDIPENDENTE

a cura della Fondazione DCEC di Bologna, in collaborazione con la Commissione “Finanza Strategica e Mercati Finanziari” dell’ODCEC di Bologna e con Best Planners SCF

giovedì 3 dicembre 2020

dalle ore 11.00 alle ore 13.00

(registrazione partecipanti dalle ore 10:30)

 

Il webinar è gratuito e si terrà sulla piattaforma MEET (scarica il PDF)
È obbligatoria l’iscrizione da effettuarsi esclusivamente on line sul portale della Formazione Professionale Continua Unificata

Due supporti video per approfondire il tema:

https://youtu.be/UATUrwrfhjE

https://youtu.be/1Of7cXm47Po

 

Evento valido ai fini della Formazione Professionale Continua per gli Iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (n. 2 crediti)

Segreteria Organizzativa
Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna
P.zza De’ Calderini, 2/2 – 40124 Bologna – Tel. 051/220392 – Fax. 051/238204
info@fondazionedottcomm-bo.it – www.fondazionedottcomm-bo.it

22 ottobre: Webinar – la Consulenza Indipendente al servizio dell’Educazione Finanziaria

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Il prossimo 22 ottobre (15.00 – 16.30) organizzato da AssoSCF in collaborazione con Nafop si svolgerà, all’interno del “Mese della Educazione Finanziaria”, un webinar dove si parlerà della “Consapevolezza del potere contrattuale degli investitori nei confronti del sistema finanziario: il ruolo del Consulente Indipendente”.
Il webinar che si rivolge a famiglie, imprenditori/Pmi e professionisti/artigiani, sarà visibile all’interno del sito del Ministero che trovate a questo link.

Per poter partecipare è possibile iscriversi al webinar organizzato su Zoom a questo link.

L’educazione finanziaria non è la risposta Lettera del Presidente dell’Associazione Cesare Armellini

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Lettera ai risparmiatori, 20 luglio 2020

 

Quando sei malato, vai dal medico. Solitamente ti fornisce una diagnosi e indicazioni sulla cura. E’ la stessa cosa che accade per le questioni legali, quando vai da un avvocato o fiscali quando vai da un commercialista.

Ma da chi vai se devi prendere una decisione importante in ambito finanziario? L’educazione finanziaria non è la risposta.

Gli investitori italiani, fino a ieri, potevano rivolgersi solo a coloro che vendevano prodotti per conto delle banche (dipendenti o agenti monomandatari).

Questi consulenti ricevono incentivi per raccomandare specifici prodotti. Non sempre questi prodotti sono quelli più “sicuri” o “adatti” per le varie situazioni degli investitori.

Le autorità pubbliche ha spinto affinché la popolazione abbia un adeguato livello di educazione finanziaria, ma il risultato è che la cultura in Italia è tra le più basse a livello mondiale.
I migliaia di prodotti finanziari in circolazione, la scarsa trasparenza sul loro contenuto e la mancanza di un consulente slegato da logiche di vendita impedisce ai risparmiatori di aumentare la loro consapevolezza sui propri investimenti.

Ora è operativo l’Albo che raccoglie i professionisti e le società indipendenti dalle banche e che esercitano solo il servizio di consulenza finanziaria indipendente (CFA e le SCF).
Le decisioni importanti in ambito finanziario non consistono nel selezionare un determinato prodotto finanziario o un altro, ma richiedono elevate competenze professionali.

Una corretta pianificazione del proprio patrimonio è il risultato di una strategia finanziaria che prevede la combinazione di differenti tipi di misure o prodotti insieme, del monitoraggio delle decisioni prese nel lungo periodo e dell’effetto fiscale delle decisioni stesse.

Quindi cosa aiuterebbe?

Le famiglie non possono permettersi di prendere decisioni finanziarie errate. Impegni a lungo termine come investimenti nel proprio piano previdenziale o mutui possono avere un impatto negativo importante sui risparmi.

Per questo motivo, è essenziale che le persone abbiano la possibilità di affidarsi a un esperto indipendente, che li aiuti nel stilare un serio piano finanziario per pianificare il futuro. Questo deve considerare gli obiettivi di vita, le priorità e le risorse e soprattutto il grado di rischio che si vuole assumere. L’intervento iniziale solitamente abbatte i costi (spesso non visibili) degli investimenti per i risparmiatori ma la pianificazione indipendente è un processo che avviene a step.

Cesare Armellini
Presidente di NAFOP

A Torino 4 webinar per i commercialisti sulle opportunità professionali offerte dalla consulenza finanziaria indipendente

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L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino, prosegue con l’attività istituzionale dedicata all’informazione per gli iscritti circa le nuove opportunità professionali offerte dalla consulenza finanziaria indipendente oggi compatibile con quella del commercialista.

In calendario 4 webinar sull’argomento.

Giovedì 25 giugno 2020 dalle ore 15.00 alle ore 16.30
COMMERCIALISTA E CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO INDIPENDENTE DUE PROFESSIONI COMPATIBILI E INTEGRABILI

Giovedì 9 luglio 2020 dalle ore 15.00 alle ore 16.30
CASI PRATICI E SPUNTI PER LA CONSULENZA FINANZIARIA COLLEGATA ALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI E AI BILANCI

L’associazione NAFOP è in prima linea in soccorso agli investitori

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Per la prima volta in Italia puoi rivolgerti a un consulente indipendente

durante una crisi finanziaria: contatta il professionista più vicino a te

L’associazione NAFOP è in prima linea in soccorso agli investitori

 

Discorso di Cesare Armellini, Presidente di NAFOP, in difesa dei risparmiatori italiani

 

Chi non è assistito dai consulenti finanziari indipendenti oggi sta probabilmente mettendo a rischio i propri obiettivi di vita.

Nel momento in cui l’investitore o il risparmiatore vede che il suo patrimonio sta scendendo ed esso non gli garantisce più la possibilità di raggiungere quegli obiettivi che lui si era prefissato (università del figlio, obiettivo di comprarsi una macchina, di organizzare un viaggio…), questo vuol dire che i suoi soldi non sono stati investiti in maniera corretta.

Non bisogna mai mettere i soldi a un rischio superiore a quello che uno può sopportare, ma questo avviene in tutte le crisi finanziare.

Oggi è cambiato tutto, in Italia è presente il consulente finanziario indipendente che con la propria associazione ha il compito di proteggere i patrimoni dei risparmiatori.