Citywire: “Requiem per la consulenza “bancocentrica”

By 22 ottobre 2018 Rassegna Stampa No Comments

Dalle sale del Fee Only Summit 2018 di Verona (18-19 ottobre) riecheggia un requiem per il sistema “bancocentrico” della consulenza italiana. E lo strumento usato per suonarlo e’ il nuovo albo dei consulenti finanziari indipendenti gestito da Ocf.

La battaglia è durata anni, ma si è risolta per i consulenti finanziari indipendenti in una vittoria. Ora l’Italia si potrà finalmente staccare da un sistema tradizionale “bancocentrico”, ha detto Cesare Armellini, presidente dell’associazione NAFOP e ceo di Consultique (società organizzatrice dell’evento), aprendo cosi’ le danze del nuovo summit.

L’accusa di Armellini al mondo bancario italiano e’ di aver occupato tutti gli spazi per la consulenza, mentre il mondo degli autonomi continuava a proliferare, lanciando anche nuovi servizi. “Basti pensare che, nel congresso di Verona, sono oltre 1.000 le iscrizioni da parte dei consulenti” ha sottolineato il presidente di NAFOP, “e ora possiamo iniziare a fare comunicazione su media generalisti, facendo leva sulla forte componente etica che caratterizza la figura del consulente indipendente”.

L’Albo e’ una grande opportunità per coloro che sapranno muoversi per primi, “ma bisogna coinvolgere le Università per i giovani interessati alla professione. Proprio per questo il summit ospita un panel ad hoc con professori come relatori ”ha concluso Armellini ringraziando l’Ocf per il ruolo avuto nel raggiungimento del traguardo rappresentato dall’Albo.

Entro il 1° dicembre la Consob dovrà dare avvio al nuovo Albo, che sarà costituito, oltre che dalla sezione già operativa dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, anche dalle nuove due sezioni dedicate ai consulenti autonomi e alle società di consulenza finanziaria. Un varo atteso da oltre 10 anni, che istituzionalizzerà anche in Italia la figura del consulente finanziario persona fisica o giuridica, il quale offre il proprio servizio ai clienti su base indipendente senza incassare provvigioni dagli intermediari. La remunerazione può essere riconosciuta solo dal cliente per cui lavora.

La presentazione della domanda di iscrizione si è rivelata essere, in un primo momento, impegnativa, dal momento che la regolamentazione di attuazione della Mifid2 presenta non poche complessità. Un altro elemento di criticità riguarda le società di consulenza finanziaria che hanno presentato la domanda di preiscrizione e che alla data del 1° dicembre non dovessero ottenere la delibera di iscrizione all’Albo. Venendo a decadere la proroga legislativa che consentiva a questi soggetti di operare in attesa di avvio dell’Albo, ci potrebbe essere il rischio, già evidenziato dall’Ocf, di dover sospendere l’attività fino alla data dell’effettiva iscrizione.