Nafop a tutto campo su Albo, requisiti e Iva

By 21 febbraio 2018 In Evidenza No Comments

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Per chiarire un po’ di dubbi, soffermandoci in particolare sul mondo dei fee only, grazie al supporto di Cesare Armellini, presidente di Nafop, Associazione dei professionisti e delle società di consulenza finanziaria indipendente. A lui abbiamo posto delle domande ad hoc sui temi caldi del momento.

A che punto è la questione dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari?

I tempi dell’operatività del nuovo albo sono scanditi dalla Legge. Al massimo entro dicembre 2018 partiranno le tre sezioni composte dai consulenti fuori sede (gli ex PF), dai consulenti autonomi (i fee only) e dalle società di consulenza finanziaria indipendente formate da questi ultimi. A partire da aprile 2018 potranno presentare la richiesta di iscrizione all’OCF tutte le società e i professionisti “storici”, i pionieri del settore che hanno fatto dell’indipendenza la propria scelta di vita.

I requisiti per l’accesso all’Albo ci sono?

I requisiti esistono dal 2008 e sono stati decisi dal Ministero dell’Economia con il decreto 206. Il Mef sicuramente li può migliorare e avrà tutto il tempo necessario per farlo una volta che l’albo sarà operativo. I giovani appassionati di finanza potranno iscriversi superando la prova valutativa, mentre i consulenti delle reti e delle banche che opteranno per l’indipendenza dovranno semplicemente chiedere all’OCF il trasferimento da una sezione all‘altra dell’albo stesso.

Che ruolo avranno le Associazioni di settore all’interno dell’Ocf?

Non abbiamo capito come mai per le associazioni delle persone fisiche sia stato stabilito il criterio dell’esclusività degli associati, mentre per quelle che rappresentano le persone giuridiche semplicemente quello della prevalenza. In sostanza, non si può addurre la motivazione del parallelismo tra Reti/Promotori e SCF/Consulenti indipendenti, in quanto stiamo parlando di realtà diverse: i consulenti indipendenti sono i proprietari delle Scf con le quali hanno degli interessi perfettamente coincidenti; i Pf non sono i proprietari delle proprie mandanti, ma agenti/collaboratori. Non hanno interessi che coincidono e lo si sta osservando proprio in questi mesi con le polemiche sulla diminuzione delle provvigioni.

Come avete pensato di interagire con Ocf in vista dell’iscrizione dei soggetti fee only?

Abbiamo fiducia nell’Organismo e nella sua dirigenza, sappiamo come stiano lavorando sodo per accogliere, a partire da aprile, le richieste d’iscrizione dei primi consulenti indipendenti e società fee only. Ci siamo messi a disposizione anche per supportare il team Ocf sulla vigilanza preventiva e sui flussi informativi tra iscritti e Albo, che ne semplificheranno l’attività.

Concludiamo con un altro dei temi caldi, quello della questione Iva…

Sull’IVA decide il fisco. Riteniamo solo che le regole debbano valere per tutti. Se l’agenzia delle entrate dieci anni dopo cambia idea rispetto alla risoluzione del 2008, allora tutta la consulenza deve essere imponibile IVA, anche quella delle banche e degli intermediari e non solo la consulenza indipendente.