NAFOP nasce il 5 ottobre 2005 e ha da subito un ruolo determinante per il corretto recepimento della Mifid (Direttiva europea sui Mercati e gli Strumento Finanziari) in Italia.

Nel settembre 2006, in occasione del recepimento della MIFID, nel sistema banco centrico italiano con la significativa presenza di reti distributive di prodotti finanziari, NAFOP è riuscita a garantire il proseguimento dell’attività per l’intera categoria, consentendo al nostro Paese di rimanere nell’ambito delle norme europee e in linea con l’evoluzione del mercato internazionale sempre più orientato alla consulenza priva di conflitti di interesse e meno alla vendita pura.

All’inizio di ottobre 2006 NAFOP invia una lettera ai membri del Governi italiano, della Camera e del Senato, a Consob e a Banca d’Italia, nonché ai parlamentari europei, alla Commissione europea, al CESR (Committee of European Securities Regulators) e alla Corte di Giustizia, nella quale dichiara che la decisione del Governo italiano di riservare la consulenza in materia di investimenti alle “società per azioni” di fatto “elimina una categoria professionale prevista dalla Direttiva europea 2004/39/CE ed esistente in Italia da oltre dieci anni. (…) Se passasse questa stortura, il servizio di consulenza sarebbe esercitabile solo da soggetti in conflitto di interesse e questo segnerebbe la fine della “consulenza” tanto importante per il legislatore europeo da averne perfino disciplinato l’attività”.

A metà ottobre 2006 NAFOP invia un comunicato stampa a tutti i media italiani dal titolo “Unione europea: il governo premia le banche e boccia i consulenti finanziari indipendenti”.

Con una lettera scritta il 2 agosto 2007 al Ministero dell’Economia, NAFOP chiede che “la figura del consulente finanziario venga inclusa in maniera esplicita e chiara tra i soggetti abilitati nella nuova redazione del TUF in vigore dal 1° novembre 2007”. Nel nuovo Testo Unico della Finanza viene quindi inserito l’art. 18-bis relativo ai consulenti finanziari persone fisiche.

NAFOP partecipa a tutte le consultazioni pubbliche riguardanti la definizione della figura di consulente finanziario indipendente persona fisica e presenta un documento ufficiale al Ministero Dell’Economia e delle Finanze allo scopo di descrivere la propria visione sul requisito di professionalità e sul requisito di indipendenza. NAFOP presenta in seguito al regolatore anche un documento sulla possibilità della prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti da parte delle persone giuridiche.

A seguito degli incontri di NAFOP con il dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia, scaturiscono degli orientamenti circa il “Regolamento di disciplina dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimoniali per l’iscrizione all’Albo delle persone fisiche consulenti finanziari”.  Estremamente importante il requisito di Indipendenza, su cui NAFOP ha posto l’accento ripetutamente e che è stato inserito correttamente nel Regolamento del Ministero approvato il 24 dicembre 2008 (Decreto n. 206).

NAFOP partecipa alle consultazioni della Consob sulla bozza di Regolamento in materia di consulenti finanziari persone fisiche e giuridiche e alla consultazione del CESR sulla “Consulenza sotto Mifid”.

Con il recepimento della MIFID 2, dal gennaio 2017, verrà reso operativo anche l’albo dei Consulenti Finanziari per il quale, oltre ai requisiti previsti dal decreto 206/2008 del MEF, è già stato pubblicato il Regolamento Consob 17130 contenente tutti gli adempimenti della categoria.

 

 NAFOP risponde alla consultazione del CESR relativa alla revisione della MiFID.

 La lettera di NAFOP alla Commissione europea sulla revisione della MiFID.