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Conferenza NAFOP: mercoledì 12 giugno – ore 16:15 (ITForum 2019)

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Anche quest’anno NAFOP, l’associazione dei consulenti finanziari indipendenti, sarà presente all’ITForum di Rimini che avrà luogo il 12 e il 13 giugno.

Si tratta ormai di una presenza fissa di NAFOP all’evento romagnolo che riunisce i protagonisti dell’industria del risparmio e del trading. L’associazione dei professionisti della consulenza FeeOnly, che è stata recentemente accettata dall’OCF (l’organismo di vigilanza e gestione del nuovo Albo unico) in qualità di nuovo socio, in rappresentanza dei “Consulenti Finanziari Autonomi”, ha previsto l’organizzazione di una conferenza che quest’anno si intitola “Consulenza indipendente, MiFID II, nuovo Albo: nuovi scenari e vantaggi per investitori, professionisti e società di consulenza FeeOnly”.

Il messaggio che i membri del consiglio direttivo NAFOP porteranno ai partecipanti, in particolare investitori e appassionati di finanza, oltre che operatori del settore, è che la consulenza finanziaria indipendente è una realtà che si sta consolidando in maniera significativa: soggetti pagati a parcella solo dai clienti, come qualsiasi altro professionista indipendente, ora sono iscritti al nuovo Albo di categoria operativo dal 1° dicembre 2018. Alla fine della conferenza, gli interessati potranno prendere contatto con i consulenti indipendenti in sala e richiedere approfondimenti sulle tematiche trattate, sulle metodologie di prestazione del servizio di consulenza e sui modelli di pricing applicati dai FeeOnly Financial Planner.

Conferenza NAFOP: mercoledì 12 giugno – ore 16:15

Palacongressi di Rimini – Sala Arco

Video-intervista a Luca Mainò: “La consulenza finanziaria indipendente una realtà in espansione”

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Video-intervista a Luca Mainò: “La consulenza finanziaria indipendente, una realtà in espansione, opportunità per i professionisti, benefici per tutti gli investitori”

 

In vista di ITForum 2019, in programma al Palacongressi di Rimini il 12-13 giugno prossimo, Luca Mainò (fondatore e membro del Direttivo NAFOP e vicepresidente AssoSCF), racconta ai microfoni di FINANZA OPERATIVA l’evoluzione della consulenza finanziaria indipendente in Italia.

La normativa europea MiFID II e la nascita del nuovo Albo dei consulenti finanziari, in cui sono inclusi i consulenti indipendenti e le società di consulenza indipendente, stanno ridisegnando le strategie degli attori dell’industria del risparmio, consolidando lo sviluppo della consulenza indipendente.

Dopo questo periodo di transizione saranno diversi i soggetti che si avvicineranno alla professione, in modo da poter svolgere il lavoro in totale autonomia e in assenza di conflitti di interesse, dovendo render conto esclusivamente al cliente.

Contestualmente all’evoluzione della consulenza autonoma, anche il cliente è diventato più sensibile al “FeeOnly” ed oggi, finalmente, potrà scegliere consapevolmente a quali soggetti fare riferimento per le proprie decisioni finanziarie.

È una grande occasione per gli operatori del settore. Ne beneficeranno i risparmiatori e le famiglie italiane.

Luca Mainò “Albo consulenti, fee only a quota 150. E da qui a fine anno il numero può raddoppiare”

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“La procedura di accesso all’albo si sta velocizzando. Finalmente investitori e famiglie hanno una nuova opportunità, rappresentata dalla consulenza indipendente”.

Intervista su FocusRisparmio del 15 maggio 2019: parla Luca Mainò, il dirigente dell’associazione dei consulenti a parcella.

Scenari per la consulenza FeeOnly: NAFOP a ITForum Rimini 2019

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Anche quest’anno NAFOP, l’associazione dei consulenti finanziari indipendenti, sarà presente all’ITForum di Rimini (12 e 13 giugno), l’evento che riunisce i protagonisti dell’industria del risparmio e del trading.

L’associazione dei professionisti della consulenza FeeOnly, che è stata recentemente accettata dall’OCF (l’organismo di vigilanza e gestione del nuovo Albo unico) in qualità di nuovo socio, in rappresentanza dei “Consulenti Finanziari Autonomi”, ha previsto l’organizzazione di una conferenza che quest’anno si intitola “Consulenza indipendente, MiFID II, nuovo Albo: nuovi scenari e vantaggi per investitori, professionisti e società di consulenza FeeOnly”. (mercoledì 12 giugno – ore 16-15/17.15 – Sala Arco del Palacongressi di Rimini).

Il messaggio che i membri del consiglio direttivo NAFOP porteranno ai partecipanti, in particolare investitori e appassionati di finanza, oltre che operatori del settore, è che la consulenza finanziaria indipendente è una realtà che si sta consolidando in maniera significativa: soggetti pagati a parcella solo dai clienti, come qualsiasi altro professionista indipendente, ora sono iscritti al nuovo Albo di categoria operativo dal 1° dicembre 2018. Alla fine della conferenza, gli interessati potranno prendere contatto con i consulenti indipendenti in sala e richiedere approfondimenti sulle tematiche trattate, sulle metodologie di prestazione del servizio di consulenza e sui modelli di pricing applicati dai FeeOnly Financial Planner.

Iscriviti ad ITForum 2019 (cliccando sull’immagine sottostante) e partecipa alla conferenza NAFOP.

Perché scegliere un consulente indipendente invece di uno con mandato?

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Perché un cliente dovrebbe scegliere un consulente indipendente invece di uno con mandato? Quali le opportunità per questo nuovo modello di consulenza? Ecco l’opinione di NAFOP al Salone del Risparmio.

  • L’82% degli investitori intervistati da Consob non sa come viene remunerato il proprio consulente o addirittura pensa che il servizio di consulenza sia gratuito
  • Circa il 50% degli investitori è disposto a pagare una parcella per un servizio di consulenza finanziaria slegato dalla distribuzione
  • La passione è l’elemento fondamentale

La consulenza finanziaria indipendente è una realtà che si sta consolidando sempre più. I professionisti autonomi e le società di consulenza finanziaria non dipendenti da alcun operatore finanziario, pagati esclusivamente a parcella dai clienti come qualsiasi altro libero professionista, ora sono iscritti al nuovo Albo di categoria, operativo dal 1° dicembre 2018, nelle due nuove sezioni dedicate ai consulenti finanziari autonomi (CFA) e alle società di consulenza finanziaria (SCF).

Il 2019 sarà quindi un anno di transizione: da un lato, la trasparenza richiesta da Mifid 2 consentirà agli investitori di conoscere il vero costo dei servizi bancari e finanziari; dall’altro, sempre più professionisti potranno abbracciare il modello della consulenza “pura”, svolgendo il lavoro in totale autonomia e assenza di conflitti di interesse, permettendo ad un bacino molto ampio di famiglie di scegliere consapevolmente a quali soggetti fare riferimento per le proprie decisioni finanziarie.

Ma perché un cliente dovrebbe scegliere un consulente indipendente invece di uno con mandato?
L’associazione NAFOP, rappresentata dal co-fondatore Luca Mainò, ha risposto a questa domanda durante il Salone del Risparmio 2019, illustrando non solo le opportunità per i clienti di affidarsi ai consulenti finanziari indipendenti fee only, ma anche per gli addetti ai lavori e gli operatori del settore che desiderano avvicinarsi a questo modello a un certo punto della loro carriera professionale.
“Siamo all’inizio di un processo che riteniamo estremamente importante, soprattutto per i risparmiatori italiani che potranno finalmente scegliere a quale tipo di consulente affidare i propri patrimoni e beneficiare di un servizio di consulenza slegato dal sistema distributivo”, ha esordito Mainò.

Dal recente rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane è emerso infatti che l’82% degli intervistati non sa come viene remunerato il proprio consulente o addirittura pensa che il servizio di consulenza sia gratuito: questo la dice lunga su quello che può essere il futuro della consulenza indipendente in Italia.
Sempre da Consob arriva questo altro dato che fa riflettere: circa il 50% degli investitori interrogati, di qualsiasi età, provenienza geografica, classe sociale e livello di istruzione, è disposto a pagare una parcella per un servizio di consulenza finanziaria slegato dalla distribuzione.
Si apre dunque una finestra straordinaria per questo modello fee only.

Il nostro è un progetto che è partito da un requisito di indipendenza soggettiva, ossia non è indipendente solo il servizio che il consulente presta al cliente, ma il consulente stesso è indipendente, ha un requisito strutturalmente previsto dalla normativa per il quale i consulenti autonomi possono venire radiati dall’Albo qualora venisse meno questo requisito. Dopo Mifid 2, alcuni operatori in generale all’interno dell’industria, e anche giovani neolaureati che hanno il desiderio di lavorare all’interno del settore ma non vogliono fare un’attività di vendita o collocamento, si stanno avvicinando alla consulenza indipendente e stiamo notando un aumento della domanda di consulenza finanziaria che sta avendo sempre più visibilità sui media, di settore e generalisti. Finalmente le famiglie medie potranno avvicinarsi a servizi che fino ad oggi erano tipici dei family office”, ha continuato Mainò.

La nascita del rapporto di consulenza, per gli operatori che operano per una banca, per un intermediario o per una rete nella veste di consulenti abilitati all’offerta fuori sede, avviene con un movimento. Non c’è rapporto se non c’è un’operazione che in qualche modo va a modificare il portafoglio del cliente, ha spiegato Paolo Tirabassi, consulente indipendente NAFOP.
Questo non è necessario per il consulente finanziario indipendente o per la società di consulenza finanziaria: per questi ultimi può essere possibile erogare un servizio di consulenza (che consiste nel monitoraggio, nella rendicontazione, eventualmente in raccomandazioni di modifiche al portafoglio, ecc) anche a prescindere dalla modifica del portafoglio del cliente.
La normativa richiede che il consulente che opera per una mandante conosca le esigenze del cliente.
Nei confronti dei consulenti indipendenti, questo comportamento viene naturale da parte del cliente, che sente l’esigenza e decide autonomamente di affidarsi al consulente.
Il quadro contrattuale dell’operatore delle reti è sostanzialmente pre-determinato, standardizzato.
Quello dell’operatore indipendente è tutto da creare e personalizzare. L’operatore indipendente deve definire la propria practice, i propri servizi, in quale modo si rapporta al cliente, in quale modo si fa pagare.
Nel caso del consulente autonomo l’attività deve essere organizzata completamente in modo autonomo dal consulente stesso, mentre nel caso “tradizionale” è organizzata in parte dalla mandante.
Il valore per il cliente del consulente con mandante è composto da una pluralità di voci: il valore dell’istituto bancario che attira e mantiene il cliente, il valore del prodotto, il valore della consulenza.
Per il consulente finanziario indipendente l’unico valore è quello della consulenza. “Non è possibile acquisire e trattenere clienti se non con una consulenza di qualità ”, ha specificato Tirabassi.
La formazione è importante per entrambe le tipologie, ma l’autoformazione si rende necessaria soprattutto per il consulente finanziario indipendente.
Tanto più ampio è il catalogo di prodotti e servizi che l’operatore ha a disposizione, maggiori possono essere i vantaggi. Per il consulente finanziario indipendente la definizione del perimetro della propria consulenza è totalmente una sua diretta responsabilità, che comporta appunto la necessità di prendere delle decisioni e di organizzare gli strumenti necessari, ma anche una grande libertà che consente di svolgere questa professione “su misura” e di instaurare con il cliente una relazione stabile e duratura.

“La passione è l’elemento fondamentale, anche per le giovani leve che vogliono intraprendere questa professione”, ha concluso Cesare Armellini, presidente NAFOP.

NAFOP: primo incontro ufficiale con OCF

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NAFOP è stata riconosciuta l’Associazione nazionale più rappresentativa della categoria professionale dei Consulenti Finanziari Indipendenti (Autonomi), è divenuta associata OCF ed ha ottenuto, all’inizio del 2019,  il diritto ad avere un posto nel Consiglio Direttivo dell’organismo stesso.

In data 12.03.2019 presso la sede dell’Organismo, a Roma, si è svolta la prima riunione del Comitato Consultivo. Tale Comitato, previsto dall’art. 29 dello Statuto dell’OCF, prevede la partecipazione degli Associati che non abbiano loro rappresentanti nel Comitato Direttivo.

Alla riunione hanno partecipato la Presidente Carla Rabitti Bedogni, i Vicepresidenti Marco Tofanelli e Elio Conti Nibali, Cesare Armellini per Nafop, Massimo Scolari per Ascofind, Giuliano Xausa per Assonova.

Sono stati discussi temi di interesse dei nuovi associati tra cui l’andamento dei procedimenti di iscrizione delle nuove sezioni; i criteri per la determinazione dei contributi degli iscritti; le segnalazioni di vigilanza preventiva relative agli iscritti alle nuove sezioni dell’Albo nonché gli adempimenti previsti dalla nuova disciplina MiFID II sulla trasparenza dei costi.

 

 

 

Salone del Risparmio: conferenza NAFOP giovedì 4 aprile 2019

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2-3-4 aprile 2019: il Salone del Risparmio di Milano è giunto alla sua decima edizione.

NAFOP rappresenta i consulenti finanziari indipendenti fee-only (a livello normativo consulenti finanziari autonomi) e sarà presente all’evento – come ogni anno – con il proprio stand all’interno di Mi.Co. Congressi.

L’Associazione, da anni impegnata nell’importante compito di far conoscere il modello della consulenza indipendente agli investitori, alle famiglie italiane e ai nuovi soggetti che desiderano avvicinarsi alla professione, ha inoltre organizzato una conferenza dal titolo:

“Consulenza indipendente, MiFID II, nuovo Albo: nuovi scenari e vantaggi per investitori, professionisti e società di consulenza FeeOnly”

La consulenza finanziaria indipendente è una realtà che si sta consolidando sempre più: professionisti autonomi e società di consulenza finanziaria non dipendenti da alcun operatore finanziario e pagati a parcella solo dai clienti (fee only) come qualsiasi altro professionista indipendente, ora sono iscritti al nuovo Albo di categoria (operativo dal 1° dicembre 2018) nelle due nuove sezioni dedicate ai consulenti finanziari autonomi (CFA) e alle società di consulenza finanziaria (SCF).

Il 2019 sarà quindi un anno di transizione: da un lato, la trasparenza richiesta da MiFID2 consentirà agli investitori di conoscere il vero costo dei servizi bancari e finanziari; dall’altro, sempre più professionisti potranno abbracciare il modello della consulenza “pura”, svolgendo il lavoro in totale autonomia e assenza di conflitti di interesse, permettendo ad un bacino molto ampio di famiglie di scegliere consapevolmente a quali soggetti fare riferimento per le proprie decisioni finanziarie.

 

Per partecipare è necessario iscriversi sul sito del Salone del Risparmio e registrarsi gratuitamente alla conferenza.

 

NAFOP al Salone del Risparmio 2019

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Anche quest’anno NAFOP sarà presente al Salone del Risparmio di Milano, giunto alla sua decima edizione.
(stand K21 – MiCo Milano Congressi, Via Gattamelata 5)

 

Vi ricordiamo che giovedì 4 aprile alle ore 9:45 – nella Sala Blue 2, avrà luogo la nostra conferenza dal titolo:
“Consulenza indipendente, MiFID II, nuovo Albo: nuovi scenari e vantaggi per investitori, professionisti e società di consulenza FeeOnly”

 

L’ingresso è gratuito, chi fosse interessato a parteciparvi deve iscriversi sul sito del Salone del Risparmio e registrarsi alla conferenza, a questo link.

Identikit del consulente indipendente

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Chi è il consulente indipendente? In cosa si distingue dal consulente che lavora per le reti o le banche e quali sono i vantaggi per il cliente?
Intervista a Luca Mainò (membro del Direttivo Nafop e co-fondatore Consultique) sul sito di We-Wealth.

Guarda la video-intervista

Consulente indipendente, definizione

Può essere una persona fisica, quindi un professionista oppure una società (Srl, Spa).
Presta il servizio di consulenza in materia di investimenti senza detenere fondi o titoli appartenenti ai clienti.
Quindi senza entrare direttamente in contatto con i risparmi, ma lasciando al cliente stesso il compito di eseguire le operazioni, presso la propria banca o presso un altro intermediario.
Si tratta di un’attività che spazia dall’analisi e ricerca in materia di investimenti, fino alle raccomandazioni personalizzate su strumenti finanziari.
Il CFI è una figura presente nei Paesi finanziariamente più evoluti (in particolare USA, UK, Australia) e solo adesso a partire dal 1 dicembre, sarà operativo in Italia il nuovo Albo che li ospita in due nuove sezioni appositamente predisposte (quella per i consulenti e quella per le società).
Questo avviene con un ritardo di oltre 10 anni rispetto alla prima direttiva europea, ritardo che non ha consentito ai risparmiatori italiani di beneficiare di questo servizio per una efficiente e corretta gestione del proprio patrimonio.
Finalmente grazie anche a Mifid2 anche nel nostro Paese si potrà sviluppare la consulenza indipendente prestata da soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari.

In cosa si differenzia il lavoro del consulente indipendente da quello legato a reti o banche?

I CFI e le SCF lavorano solo per i propri clienti che possono essere privati, famiglie, aziende o investitori istituzionali.
Non hanno rapporti con banche o altri intermediari. Come ad esempio per un commercialista o un avvocato, il compenso dei consulenti indipendenti è concordato direttamente con il cliente in relazione al tempo necessario per poterlo assistere ed anche in funzione della complessità degli interventi.
I CFI e le SCF non devono mediare tra l’interesse dei propri clienti e quello di altri soggetti.
Come spiegare il conflitto di interesse in finanza? La vendita di un prodotto implica il trasferimento al cliente di rischi e commissioni: più alto è il livello di rischio trasferito, maggiori sono le provvigioni che vengono incassate da chi ha creato e da chi ha collocato il prodotto. Essendo remunerati solo ed esclusivamente dal cliente con una parcella concordata ex-ante e in genere “fissa” questo problema viene eliminato alla radice.
La consulenza indipendente può spaziare su tutti gli strumenti finanziari disponibili sul mercato.

Quali sono i vantaggi per il cliente che decide di scegliere un consulente indipendente?

Anzitutto trasparenza e allineamento dei propri interessi con quelli del consulente.
Il Consulente Indipendente effettua un’analisi della solidità della banca depositaria del cliente e procede eventualmente alla rinegoziazione delle condizioni economiche a lui applicate. Procede poi alla valutazione dei gestori ai quali l’investitore ha affidato il proprio patrimonio e all’analisi degli strumenti e dei prodotti presenti nel portafoglio del cliente stesso. Valuta l’asset allocation in termini di rischi e capacità di raggiungere gli obiettivi concordati e procede con le raccomandazioni personalizzate su strumenti finanziari efficienti, attivi e passivi, scelti con i criteri e le metodologie specifiche dell’analisi e ricerca indipendenti. Uno dei vantaggi principali è anche la piena consapevolezza da parte del cliente dei rischi esistenti nella gestione dei propri averi e il pieno coinvolgimento in tutti gli step del processo di pianificazione patrimoniale.