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Bluerating: “Consulenti, autonomi si guadagna di più. Garantisce NAFOP”

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Il portavoce dell’associazione Luca Mainò indirizza un messaggio ai piccoli portafoglisti delle grandi reti invitandoli al grande salto, nel mondo dei fee only. Ecco potenziali costi e ricavi dell’attività.

Il grande dibattito in atto sul futuro incerto dei piccoli portafoglisti delle grandi reti (quelli da 5 milioni di euro in particolare, ma a tendere anche i cf da 10 milioni di euro di ptf potrebbero essere vittima delle strategie di “ottimizzazione” dei big player), scatenato dalla vicenda interna a Sanpaolo Invest (leggi qui) e riportata da Bluerating.com, pone domande sul futuro di questi professionisti.

C’è chi come Luca Mainò (nella foto), fondatore di Consultique e portavoce di Nafop, l’associazione di categoria dei fee only (i consulenti autonomi del nuovo Albo unico dei consulenti) propone ai piccoli portafoglisti delle reti una via d’uscita onorevole, una scelta di vita che può presentare diversi vantaggi, innanzitutto economici, abbracciando l’attività di consulenti indipendenti. Quanto guadagna un fee only? Come raggiunge il break-even della nuova attività? Quanto si riesce a fatturare con uno studio professionale o una SCF? “Un singolo professionista che presta il servizio di consulenza indipendente deve creare un proprio business plan e pianificare le azioni da mettere in atto per l’avvio e lo sviluppo dell’attività”, esordisce Mainò che propone questo schema esemplificativo su investimento iniziale, costi e ricavi dell’attività di consulente fee only:

Investimento iniziale

6/7.000 euro (una tantum) per smartphone, tablet, portatile, scanner, stampante, arredamento ufficio.

Costi

circa 15.000 euro all’anno per: affitto ufficio, bollette, adsl, wifi, software, info-provider, analisi e ricerca di uffici studi indipendenti, compliance normativa, supporto legale

Ricavi

Sui profili di rischio medio-bassi, che caratterizzano la maggior parte dei clienti:

  • cliente con 500.000 euro di patrimonio finanziario versa una parcella di circa 4.000 euro (0,8%)
  • per 1 milione, la parcella è di 7.000 euro (0,7%).

“Pertanto, un professionista fee-only con un Aua (Asset under advisory. N.d.r.) di 10 milioni di euro, può fatturare 70-80.000 euro e se il portafoglio del consulente fosse caratterizzato da clienti con profili di rischio più elevati, si potrebbe arrivare a un fatturato complessivo di 100mila euro”, continua il portavoce Nafop, che aggiunge: “Nel calcolo degli onorari, uno dei parametri chiave è il tempo dedicato al cliente che, secondo la nostra esperienza ultradecennale nella consulenza indipendente, cresce con l’incremento delle raccomandazioni inviate, la cui numerosità è più significativa per i profili dal rischio più elevato. Se il professionista avesse un portafoglio di 5 milioni di euro, in proporzione potrebbe generare un fatturato di 40-50mila euro, a cui si potrebbero aggiungere altri servizi specifici come la consulenza a piccole aziende, le docenze in corsi di formazione, le perizie tecniche”.

Mainò inoltre ricorda che “La legge prevede che al massimo entro dicembre 2018 parta il nuovo Albo: i consulenti abilitati all’offerta fuori sede con almeno due anni di esperienza potranno optare per la libera professione sganciarsi dalle mandanti e diventare consulenti autonomi e costituire la propria società insieme ad altri colleghi chiedendo semplicemente l’autorizzazione all’OCF e facendosi trasferire in una delle due nuove sezioni. “gli ex pf che hanno sempre desiderato fare i consulenti”, conclude il portavoce dell’associazione dei fee only, “ora possono realmente coronare il proprio sogno. Ricordo che NAFOP ha creato un servizio di supporto legale e tecnico per assistere gli associati nell’iscrizione alle nuove sezioni dell’Albo, per esempio con la definizione di modelli per la struttura organizzativa, di controllo, di procedure e policy interne”.

Si apre il sipario!

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Si apre il sipario sul Salone del Risparmio.

“La sfida di una nuova globalizzazione” è il titolo della nuova edizione che dal 10 al 12 aprile 2018 animerà gli spazi del MiCo di Milano.

NAFOP – come sempre – sarà presente all’iniziativa con un proprio desk e giovedì 12 aprile, alle ore 11:00, nella sala White 1, avrà luogo la nostra conferenza dal titolo:

“Consulenza indipendente, tecnologia e Albo: nuovi scenari per i professionisti della consulenza finanziaria”.

Normativa, tecnologia e nuovi bisogni dei clienti sono gli elementi chiave che stanno spingendo la crescita della domanda di consulenza indipendente. Le sfide per i professionisti si moltiplicano.

Solo chi avrà la sensibilità di cogliere le opportunità del mercato sarà in grado di reinventare il proprio ruolo e di conservare l’unico vero asset che conta: la fiducia del cliente.

Tra i relatori, Paolo Sironi (FinTech Though Leader and Author, IBM Watson Financial Services, IBM Industry Academy member).

L’ingresso è gratuito, chi fosse interessato a parteciparvi deve iscriversi sul sito del Salone del Risparmio e registrarsi alla conferenza.

NAFOP al Salone del Risparmio 2018

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Anche quest’anno NAFOP sarà presente al Salone del Risparmio che si svolgerà il 10-11-12 aprile 2018, presso presso MiCo – Milano Congressi, in Via Gattamelata.

L’evento è totalmente gratuito, ma è richiesta la registrazione on-line.

Ricordiamo che giovedì 12 aprile, alle ore 11:00 (sala White 1) avrà luogo la nostra conferenza dal titolo:

“Consulenza indipendente, tecnologia e Albo: nuovi scenari per i professionisti della consulenza finanziaria”

nella quale avremo il piacere di ospitare tra i relatori Paolo Sironi (FinTech Though Leader and Author, IBM Watson Financial Services, IBM Industry Academy member).