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Romano (NAFOP): Ecco cosa comporterà per i CF autonomi l’iscrizione all’Albo unico

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Coloro che desiderano iscriversi all’Albo per la prima volta – in particolare i consulenti finanziari autonomi e le scf – potranno presentare la domanda da aprile, così da darci il tempo necessario per valutare il rispetto dei requisiti di esercizio dell’attività prima del 2007 e la presenza di un’organizzazione efficiente” spiegava pochi giorni fa a Citwyire la presidentessa di Ocf, Carla Rabitti Bedogni.

Per approfondire come si stiano preparando al passaggio gli advisor indipendenti (che non “toccano” il denaro e non hanno accesso al patrimonio dei clienti depositato presso intermediari, ndr) abbiamo raccolto l’opinione di  Giuseppe Romano, direttore dell’Ufficio Studi e Ricerche di Consultique e membro del Direttivo Nafop, che ha partecipato al tavolo di lavoro tecnico organizzato da Ocf.

Per la prestazione del servizio di consulenza, cosa ha richiesto l’Autorità di vigilanza a consulenti autonomi e SCF?

La revisione di tutta la contrattualistica ha recentemente impegnato i nostri legali. Per la profilatura del cliente, con un team di colleghi esperti della Nafop, abbiamo creato un nuovo questionario MiFID2 compliant, diverso dal precedente che prevede il passaggio al modello multi-variato. Lo strumento calcola il profilo di rischio e verifica l’adeguatezza della raccomandazione sul portafoglio aggregato del cliente.

Una particolare attenzione alla profilatura è doverosa; non si può delegarne l’acquisizione: il regolamento Consob ha stabilito infatti che anche l’utilizzo di valutazioni automatiche di adeguatezza (come ad esempio quelle dei robo advisor) non esclude la responsabilità in capo ai consulenti che le utilizzano.

E per l’archiviazione dei documenti e delle raccomandazioni?

Da quindici anni disponiamo di un data management con documentazione a data certa, inviolabile ed immodificabile, dove vengono archiviati tutti i documenti contrattuali.

Le raccomandazioni vengono automaticamente archiviate in un registro con ordine progressivo, per potervi accedere agevolmente.

Quali informazioni vengono utilizzate per la reportistica ai clienti?

Abbiamo sviluppato strumenti di analisi e monitoraggio dei portafogli con calcolo delle performance money weighted e time weighted, visualizzazione grafica dell’andamento della performance, possibilità di confronto con indici o benchmark, analisi di rischio, volatilità e duration, analisi ed indicazione dei costi ex ante ed ex post.

Cosa chiedono gli investitori che si rivolgono a voi indipendenti?

Cercano protezione ed efficienza operativa, si presentano spesso con portafogli articolati e con strumenti poco liquidi, non quotati o “personalizzati”.

Il consulente autonomo deve disporre di informazioni sul più ampio numero di strumenti finanziari (aggiornato almeno end-of-day) per il monitoraggio del rischio e dei rendimenti.

Abbiamo creato un database di: ETP con il nostro rating, 20.000 fondi comuni d’investimento, migliaia di certificates quotati in Italia e nei principali Paesi europei, azioni quotate nei mercati mondiali, oltre 60.000 obbligazioni anche OTC oltre ad un enorme database di unit linked, index linked, fondi hedge, fondi immobiliari per molti dei quali è possibile trovare analisi dell’archivio di Ifanet. Tutte informazioni che il nostro ufficio studi utilizza anche per le perizie tecniche che produciamo.

 

Nafop a tutto campo su Albo, requisiti e Iva

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Per chiarire un po’ di dubbi, soffermandoci in particolare sul mondo dei fee only, grazie al supporto di Cesare Armellini, presidente di Nafop, Associazione dei professionisti e delle società di consulenza finanziaria indipendente. A lui abbiamo posto delle domande ad hoc sui temi caldi del momento.

A che punto è la questione dell’Albo unico dei Consulenti Finanziari?

I tempi dell’operatività del nuovo albo sono scanditi dalla Legge. Al massimo entro dicembre 2018 partiranno le tre sezioni composte dai consulenti fuori sede (gli ex PF), dai consulenti autonomi (i fee only) e dalle società di consulenza finanziaria indipendente formate da questi ultimi. A partire da aprile 2018 potranno presentare la richiesta di iscrizione all’OCF tutte le società e i professionisti “storici”, i pionieri del settore che hanno fatto dell’indipendenza la propria scelta di vita.

I requisiti per l’accesso all’Albo ci sono?

I requisiti esistono dal 2008 e sono stati decisi dal Ministero dell’Economia con il decreto 206. Il Mef sicuramente li può migliorare e avrà tutto il tempo necessario per farlo una volta che l’albo sarà operativo. I giovani appassionati di finanza potranno iscriversi superando la prova valutativa, mentre i consulenti delle reti e delle banche che opteranno per l’indipendenza dovranno semplicemente chiedere all’OCF il trasferimento da una sezione all‘altra dell’albo stesso.

Che ruolo avranno le Associazioni di settore all’interno dell’Ocf?

Non abbiamo capito come mai per le associazioni delle persone fisiche sia stato stabilito il criterio dell’esclusività degli associati, mentre per quelle che rappresentano le persone giuridiche semplicemente quello della prevalenza. In sostanza, non si può addurre la motivazione del parallelismo tra Reti/Promotori e SCF/Consulenti indipendenti, in quanto stiamo parlando di realtà diverse: i consulenti indipendenti sono i proprietari delle Scf con le quali hanno degli interessi perfettamente coincidenti; i Pf non sono i proprietari delle proprie mandanti, ma agenti/collaboratori. Non hanno interessi che coincidono e lo si sta osservando proprio in questi mesi con le polemiche sulla diminuzione delle provvigioni.

Come avete pensato di interagire con Ocf in vista dell’iscrizione dei soggetti fee only?

Abbiamo fiducia nell’Organismo e nella sua dirigenza, sappiamo come stiano lavorando sodo per accogliere, a partire da aprile, le richieste d’iscrizione dei primi consulenti indipendenti e società fee only. Ci siamo messi a disposizione anche per supportare il team Ocf sulla vigilanza preventiva e sui flussi informativi tra iscritti e Albo, che ne semplificheranno l’attività.

Concludiamo con un altro dei temi caldi, quello della questione Iva…

Sull’IVA decide il fisco. Riteniamo solo che le regole debbano valere per tutti. Se l’agenzia delle entrate dieci anni dopo cambia idea rispetto alla risoluzione del 2008, allora tutta la consulenza deve essere imponibile IVA, anche quella delle banche e degli intermediari e non solo la consulenza indipendente.

Regolamento Intermediari, la svolta per i Fee Only

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Intervista a Luca Mainò 

Lo scorso 16 febbraio 2018 vi avevamo segnalato per primi la pubblicazione del nuovo Regolamento Intermediari Consob, elemento che, contestualmente all’attesa adozione da parte del MEF dei decreti ministeriali sui requisiti delle persone fisiche e giuridiche, dà idealmente il via allo sviluppo del protocollo di intesa per il passaggio della vigilanza da Consob a OCF. Tra le figure che daranno vita al nuovo Albo unico dei consulenti finanziari troviamo i consulenti autonomi, i quali, insieme alle società di consulenza, svilupperanno in Italia i servizi di consulenza indipendente.

Per un commento a caldo sull’uscita del nuovo Regolamento Intermediari abbiamo contattato Luca Mainò, co-fondatore Consultique e membro del direttivo di Nafop, associazione dei professionisti e delle società di consulenza finanziaria indipendente fee only:

“Noi Consulenti Finanziari Indipendenti e Società di Consulenza Fee Only non siamo intermediari, ma siamo comunque direttamente interessati a questo regolamento in quanto sono in esso presenti le disposizioni relative ai nostri rapporti con l’Organismo OCF che gestirà l’Albo e vigilerà sugli iscritti. Inoltre nel nuovo regolamento vi sono anche tutti gli adempimenti che riguardano lo svolgimento della nostra attività. Consob ha in sostanza confermato l’intero impianto già anticipato alla fine dell’anno, con l’applicazione alla nostra professione di principi e procedure ideati per regolamentare l’attività di banche ed intermediari”.

Ma esiste qualche forma di supporto per i professionisti fee only in vista del nuovo Albo? Mainò racconta un’iniziativa ad hoc: “Grazie alla tecnologia e all’impegno di molti dei nostri associati, stiamo mettendo a punto una serie di strumenti che potranno consentire ai consulenti indipendenti e alle società di consulenza fee only di essere compliant e di potersi focalizzare sulla propria clientela, con la prestazione di un servizio di consulenza indipendente la cui domanda sta crescendo in modo significativo e che fa dell’assenza di conflitti di interesse e della remunerazione a parcella i suoi punti di forza. NAFOP ha messo anche a punto un servizio di assistenza ed affiancamento dei propri associati per l’iscrizione all’Albo, ad esempio con la definizione di modelli base per la struttura organizzativa e di controllo, per le procedure e le policy previste dal regolamento che consentirà a professionisti e società di consulenza di avvicinarsi all’OCF in modo semplice ed efficiente”.

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